Lingue

Venere seduta

Giardino di Boboli

Tipologia: statua
Sala: Prato delle colonne

Descrizione

Il visitatore può osservare le forme allungate ed elegantissime, contraddistinte, da una resa pittorica delle superfici; in cui sono riconoscibili caratteri prossimi ai modi di Giambologna, riscontrabili, anche nella fine esecuzione della testa volta, come spesso nelle opere dello scultore fiammingo. Nonostante i depositi atmosferici, è ben percepibile la vivezza delle membra. Dall'incisioni dei Vascellini si conosce che nella mano ora mancante, vi erano due piccoli flauti, forse già di restauro al tempo, che ne favorirono una lettura come allegoria della 'Musica'. Al momento non si hanno notizie circa una diversa provenienza, ma è assai probabile che l'attuale sistemazione di fianco dell'Esculapio a uso di pendant sia da riferire al periodo leopoldino. L'Esculapio infatti arrivò in Boboli da Pratolino nel 1773.

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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