Lingue

Villano con vanga

Giardino di Boboli

Autore: Valerio Cioli
Tipologia: statua

Descrizione

Baldinucci ricorda nelle vite di Valerio e di Giovan Simone Cioli "scultore mediocre" una notizia documentaria del 1599, in cui il primo si recò a Carrara per cercare quattro blocchi di marmo destinati a due nani e a due villani, di cui questo che vanga, sculture terminate da Giovan Simone nel 1605 . La notizia fu ritrovata e trascritta da Pope Hennessy. Si tratta di una lettera dello stesso Cioli al Granduca Ferdinando del 31 Luglio 1599, insieme ai documenti comprovanti l'intervento finale del nipote, in cui contrariamente a quanto sostenne Baldinucci non si fa ricordo esplicito di questo contadino. L'ipotesi fu accettata dalle fonti settecentesche fino a quelle più" recenti. Stilisticamente non è possibile alcuna notazione contraria. Come in altra sua produzione, il Cioli filtra in un linguaggio composto di rimando classico, specie nella testa che accompagna il movimento del piede, la vena naturalistica e quotidiana del tema, riscontrabile non solo in queste figure da giardino, quanto nella pittura coeva del Poccetti e dell'Empoli.

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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