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Ritratto di donna

Galleria degli Uffizi

Autore: Antonio del Pollaiolo
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 9 - A10

Descrizione

Il Ritratto femminile è un dipinto a tempera e olio su tavola incertamente attribuito ad Antonio o a Piero del Pollaiolo, databile al 1475 circa. La giovane donna è rappresentata col busto ben eretto, voltata sinistra, mentre guarda serenamente davanti a sé. L'incarnato è dolcemente rosato e contrasta con la ricca artificiosità dell'acconciatura e del vestito, dove ogni dettaglio è descritto minuziosamente. I capelli sono raccolti nell'acconciatura detta "a vespaio", con un vezzo di perle, con al centro in questo caso un vistoso diadema con pietre preziose, che trattiene i capelli in una crocchia elaborata girando dietro la nuca e tenendo anche un velo trasparente che copre le orecchie. Al collo pende un altro filo di perle con un pendente dorato decorato da un rubino e altre perle. Il vestito, su cui è appuntata una ricchissima spilla descritta minuziosamente, vi si vede anche un angelo sbalzato che sormonta una gemma rossa incastonata al centro e circondata da tre perle bianche, è caratterizzato da maniche in broccatello, che erano la parte più preziosa dell'abito, estraibili e intercambiabili; il resto del busto è in velluto rosso scuro, una tinta che veniva prodotta a Firenze. La puntuale descrizione di questi dettagli dimostra come l'opera fosse originariamente destinata a certificare un alto status sociale, oltre che la bellezza della fanciulla. I gioielli di perle e rubini sembrano rimandare a significati nuziali, suggerendo una possibile destinazione del ritratto come parte della dote o come dono per la famiglia dello sposo prima della sigla del contratto matrimoniale. Le perle infatti alludono alla purezza verginale e il rubino al rosso dell'amore. La stessa scelta del profilo è legata a una nobilitazione del personaggio, che si rifà ai cicli di Vir illustribus umanistici, a loro volta derivati dalla ritrattistica imperiale romana effigiata sulle monete. Stilisticamente queste opere sono accomunate da contorni netti che risaltano sullo sfondo azzurrino, con una linea netta ed espressiva, il cosiddetto "primato del disegno", che fu una delle caratteristiche più tipiche dell'arte fiorentina della seconda metà del XV secolo, in particolare dei fratelli del Pollaiolo.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it - Text Credits: it.wikipedia.org

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