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Prudenza

Galleria degli Uffizi

Autore: Piero del Pollaiolo
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 9

Descrizione

La Prudenza è un dipinto a olio su tavola di Piero del Pollaiolo, databile al 1470. Sette Virtù vennero commissionate con un contratto datato 18 agosto 1469 al Pollaiolo dal tribunale della Mercanzia, l'organo che soprintendeva alle corporazioni di arti e mestieri di Firenze, per decorare le spalliere degli stalli nella sala delle Udienze della sede in piazza della Signoria. Le Virtù erano collocate in posizione piuttosto alta (come cerca anche di ricreare l'attuale disposizione nella sala del museo), per questo le figure sono deformate per ottimizzare una visione dal basso, con le gambe e la parte inferiore possente e la testa e le spalle più esili, in modo da far sembrare le figure più slanciate e imponenti. La Prudenza, intesa come la virtù che dispone l'intelletto all'analisi accorta e circostanziata per discernere in ogni situazione il bene e i mezzi adeguati per compierlo, è raffigurata con gli attributi tipici dello specchio, per guardarsi le spalle, e del serpente, ricordando il Vangelo di Matteo: "Ecco io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate adunque prudenti come serpenti e semplici come colombe"). Il panneggio sulle gambe, rispetto ad altre Virtù della serie, è qui estremamente liscio e scultoreo, sbalzato da un profondo chiaroscuro con pieghe ampie e morbide, che rendono la consistenza della stoffa. Il trono è inquadrato entro tre transenne con specchiature marmoree ed è raffigurato con una prospettiva deformata detta "a grandangolo", in cui i lati divergono fortemente: l'arco superiore infatti è visto dal basso, rivelando i lacunari, mentre il gradino inferiore mostra l'intera sua superficie in una visione dall'alto. L'attenzione ai dettagli decorativi, come il pavimento con un motivo che ricorda i tappeti orientali, o la fine decorazione dello specchio, denotano la lezione della pittura fiamminga della terza generazione, che in quegli anni a Firenze si faceva più viva che mai grazie all'arrivo diretto di opere dalle Fiandre e dal nord-Europa.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

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