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Ercole e l'Idra di Lerna

Galleria degli Uffizi

Autore: Antonio del Pollaiolo
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 9

Descrizione

Ercole e l'idra è un piccolo dipinto a tempera grassa su tavola di Antonio del Pollaiolo, databile al 1475 circa. L'opera, che riprende il tema classico delle fatiche di Ercole, è accoppiata all'analogo Ercole e Anteo, sempre agli Uffizi. Secondo la mitologia greca, la seconda delle dodici fatiche di Ercole fu l'uccisione dell'idra di Lerna, mostro con nove teste di serpente. L'impresa dell'eroe era letta dai neoplatonici come simbolo della lotta tra un principio superiore ed uno inferiore, secondo l'idea di una continua tensione dell'animo umano, sospeso tra virtù e vizi; l'uomo in pratica era tendenzialmente rivolto verso il bene, ma incapace di conseguire la perfezione e spesso insediato dal pericolo di ricadere verso l'irrazionalità dettata dall'istinto; da questa consapevolezza dei propri limiti deriva perciò il dramma esistenziale dell'uomo neoplatonico, consapevole di dover rincorrere per tutta la vita una condizione apparentemente irraggiungibile. Pollaiolo, che di teste dell'Idra ne raffigurò solo due, mentre una già mozzata si vede a terra, dipinse l'eroe campeggiante su un paesaggio che si perde in lontananza, ritratto a volo d'uccello, secondo l'uso fiammingo, in modo da far giganteggiare le figure in primo piano, assolute protagoniste della scena. Ercole è inarcato con forza verso il mostro, del quale tiene saldamente una delle teste con la mano mentre con l'altra solleva la clava per colpirla. La leonté del leone Nemeo, che copre la testa a cappuccio e sta legata in vita, si gonfia col vento creando un semicerchio in cui la figura tesa di Ercole è esaltata. La tensione muscolare, celebre caratteristica delle migliori opere del Pollaiolo, ha il suo culmine nella marcata linea di contorno, tesa ed elastica, in cui sembra di cogliere tutto lo sforzo prorompente dello slancio. La resa anatomica è straordinaria, curatissima nella rappresentazione dei dettagli come i muscoli e i tendini. I giochi lineari si percepiscono anche nelle spire del mostro, che avvolgono la caviglia sinistra di Ercole.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

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