Lingue

Madonna del solletico

Galleria degli Uffizi

Autore: Masaccio
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 7

Descrizione

La Madonna col Bambino, detta anche Madonna del solletico, di Masaccio, è una tempera su tavola di dimensioni molto piccole databile fra il 1426 ed il 1427. La piccola tavola doveva essere quasi certamente un dipinto per la devozione privata appartenuto al cardinale di origine senese, giurista e canonista, Antonio Casini, il cui stemma è dipinto sul retro della tavola. L'iconografia è piuttosto insolita, sicuramente legata a una committenza privata e quindi meno esposta a critiche e obiezioni. La Madonna regge in braccio il Bambino in fasce e con la destra lo benedice alzando due dita, ma il gesto si tramuta in un gesto più familiare, forse di solletico, che fa ridere il figlio e gli fa afferrare il polso della madre con le manine. Lo sfondo è uno strato d'oro, sul quale risaltano le aureole finemente incise. Il volto di Maria è comunque serio, come imponeva allora l'iconografia, poiché sottintendeva alla consapevolezza della sorte tragica del figlio. Un elemento particolare è il pendente di corallo rosso al collo del Bambino. Esso è un amuleto di valore apotropaico di origine antichissima e ancora oggi diffuso come dono ai neonati. Secondo la tradizione pagana i rametti appuntiti infilzavano il malocchio lanciato per invidia, mentre per i cristiani il suo colore rosso ricordava il sangue di Cristo, usato già nel medioevo per i reliquiari della Croce. Il corallo assumeva così la valenza di simbolo della doppia natura di Cristo, umana e divina. Nonostante il piatto sfondo oro, di retaggio medievale, il gruppo della Madonna col Bambino è costruito in maniera innovativa, ruotato di tre quarti e decentrato, tanto da suggerire un'idea di movimento di passaggio del gruppo. Se esistono precedenti trecenteschi per il volto di tre quarti della Vergine, non si conosce altra opera anteriore con una tale rotazione delle spalle, che dà alla composizione un effetto estremamente naturale. La luce è di tipo naturale, stesa secondo lo stile tradizionale, ma illumina alcune parti lasciandone altre sorprendentemente in ombra, come i volti dei protagonisti. Tipica dello stile di Masaccio è poi la mano sinistra della Vergine, appena sbozzata ma estremamente espressiva, che tiene saldamente il peso del figlio. Le due aureole sono rappresentate ancora in maniera piatta, non in prospettiva, ma il fatto che si incastrino l'una nell'altra suggerisce l'idea di piani spaziali diversi. Il manto della Vergine è dotato di un particolare spessore, grazie al risalto dell'orlo dorato che piegandosi aderisce al volume del suo corpo. La ricchezza di particolari è legata al piccolo formato ed alla destinazione privata dell'opera, che doveva essere fruita con una lenta contemplazione ravvicinata.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.