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Adorazione dei Re Magi

Galleria degli Uffizi

Autore: Sandro Botticelli
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 15 - A13

Descrizione

L'Adorazione dei Magi è un dipinto a tempera su tavola di Sandro Botticelli, databile al 1475 circa. Il dipinto fu commissionato da Gaspare di Zanobi del Lama, sensale dell'Arte del Cambio fiorentina e cortigiano della famiglia dei Medici, per la sua cappella funebre in Santa Maria Novella. Sandro Botticelli introdusse con quest'opera una grande novità a livello formale nel frequentatissimo tema dell'Adorazione, ossia la visione frontale della scena, con le figure sacre al centro e gli altri personaggi disposti prospetticamente ai lati; prima di questa infatti, si usava svolgere la scena in maniera orizzontale, con la Sacra Famiglia a un'estremità e i Magi col proprio seguito che procedevano verso di essa dispiegandosi essenzialmente sul primo piano in una sorta di corteo, uno dietro l'altro, ricordando l'annuale rievocazione della cavalcata dei Magi, una rappresentazione sacra che si teneva per le vie fiorentine. Il nuovo schema introdotto da Botticelli venne ripreso abbastanza fedelmente da Filippino Lippi e da Leonardo da Vinci. Al centro, in posizione ingegnosamente rialzata, si trova la capanna diroccata della natività, composta da una roccia, un tetto ligneo retto da alcuni tronchi issati e da una parete a angolo in rovina, richiamo all'antichità perduta ribadito anche dagli edifici crollati a sinistra. La Vergine col Bambino, vegliata da dietro da san Giuseppe, viene a trovarsi al vertice di un triangolo ideale a cui mirano le linee prospettiche delle quinte laterali e lo scalare dei personaggi disposti. Dal vertice di questo triangolo un moto ascensionale sposta l'occhio dello spettatore verso l'altro, tramite la figura di Giuseppe, fino alla luce divina che spiove dall'alto. Un pavone, appollaiato a destra, simboleggia l'immortalità, poiché fin dall'antichità le sue carni erano ritenute immarcescibili. I tre Magi, che come al solito rappresentano le tre età dell'uomo, gioventù, maturità e anzianità, si trovano in posizione centrale. Quello più anziano è inginocchiato in adorazione del Bambino ed ha già deposto il suo dono ai piedi della Vergine, mentre il secondo e il terzo attendono il loro turno davanti, di spalle, con i loro preziosi doni ancora in mano, mentre le corone sono già state deposte. In queste tre figure sono ritratti rispettivamente Cosimo de' Medici e i suoi figli Piero il Gottoso e Giovanni. La loro posizione davanti alla Vergine è rigidamente dinastica. Dietro di loro infatti si trova Lorenzo de' Medici, figlio di Piero, con una lunga veste bianca e una berretta come cappello, a cui fa da contraltare, sul lato opposto in posizione simmetrica, suo fratello minore Giuliano. Il committente si trova in posizione defilata nel gruppo di destra, vestito di azzurro con capelli bianchi corti. All'estrema destra il giovane in primo piano che guarda verso lo spettatore, con un ampio mantello arancione, sarebbe un autoritratto dello stesso Botticelli. Accanto al cavaliere di sinistra si troverebbero Agnolo Poliziano, che gli cinge le spalle amichevolmente, e Giovanni Pico della Mirandola, che indica il gruppo sacro.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it - Text Credits: it.wikipedia.org

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