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Nano Pietro Barbino

Giardino di Boboli

Autore: Valerio Cioli
Tipologia: statua

Descrizione

Della scultura, ricordata dalle fonti cinquecentesche come opera di Valerio Cioli a cui appena accenna Baldinucci, non si fa menzione nei testi sette e ottocenteschi sul giardino, risultando esclusa anche dalle opere dell'artista. La testimonianza di Vasari risponde fedelmente alla figura, come noto a suo tempo Wiles: "E parimente ha fatto condurre la statua di Piero detto Barbino, nano ingegnoso letterato e molto gentile, favorito dal Duca nostro". L'aria assorta di questo ritratto, con la barbetta che motiva l'appellativo, riflette la personalità descritta. Originariamente posta nella nicchia che attualmente la ospita, vi è rimasta con probabilità ininterrottamente fino ad oggi, nonostante il silenzio sopra ricordato. Il Cioli, allievo del Tribolo a Castello, rientrò da Roma nel 1560, segnando un termine d'avvio per l'esecuzione di questi lavori per Boboli.

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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