Lingue

Menelagro

Giardino di Boboli

Tipologia: statua
Sala: Palazzina meridiana

Descrizione

La statua necessita di uno studio specifico che non compete questa scheda. La figura è forse da riconoscersi nell'incisione del Vascellini, al tempo ancora accompagnata da un'asta ora perduta. Inghirami la ricorda nel luogo attuale identificandola come Meleagro, iconografia che ci sembra corretta. L'Eroe antico, figlio di Marte, è raffigurato fin dall'antichità come cacciatore, per cui è legittima l'asta, forse una ancia, e la presenza del cane. Partecipò infatti all'uccisione del cinghiale Caledonio. Vascellini lo ricorda come Adone. Da notare è la notevole bellezza ed eleganza della figura, specie nella testa. Sotto il profilo stilistico, si può solo avanzare il riscontro di caratteri abbastanza prossimi ai modi di Battista Lorenzi uniti a una dolcezza più celliniana e specie tribolesca nei riccioli, che rimandano aIla ritrattistica romana di età antonina. La collocazione attuale non sembra originaria giacché la base non coincide con il sostegno a mattoni

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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