Lingue

Limonaia

Giardino di Boboli

Tipologia:
Sala: Prato delle colonne

Descrizione

I Medici furono tra i primi a diffondere la moda degli agrumi nei loro giardini. Gli agrumi sono delle piante che non crescono normalmente in Toscana per via degli inverni troppo rigidi, quindi erano considerate di fatto alla stregua di piante esotiche. Il loro grande valore ornamentale spinse a un collezionismo di queste piante, che durante l'inverno dovevano trovare rifugio al coperto, in edifici appositi chiamati appunto limonaie. Per rendere possibile questi spostamenti i limoni non dovevano essere piantati in terra, ma in grandi vasi di terracotta chiamati conche, realizzati artigianalmente e che sono di per sé un pregevole ornamento. Le limonaie dovevano avere un microclima mite ma asciutto, per cui non di rado il pavimento era sterrato anziché lastricato, per un migliore assorbimento dell'umidità. La limonaia di Boboli si trova a metà strada tra il Palazzo e l'estremità del giardino. Frutto della trasformazione di una precedente fabbrica di mosaici, spugne e statue (e già sede della Compagnia di Santa Brigida), fu edificata verso il 1778 su progetto di Zanobi del Rosso, nel corso di una generale risistemazione del giardino voluta dal Granduca Pietro Leopoldo. In questo sito al tempo di Cosimo III esisteva il Serraglio degli Animali, dove venivano conservati gli animali esotici comprati o ricevuti in regalo da sovrani esteri (giraffe o un ippopotamo oggi impagliato e conservato al Museo della Specola), ma anche animali per le cucine. In precedenza gli agrumi venivano conservati nel cosiddetto Stanzonaccio di Giulio Parigi (1618), ormai però troppo lontano e in dislivello dopo l'ampliamento verso l'emicilo. La facciata della limonaia è costruita dalla ripetizione regolare di quattro campate con quattro finestroni più quattro finestre superiori, separate da lesene; nella parte superiore è presente un cartiglio con festoni con frutta e un frontone leggermente aggettante; le specchiature intorno alle finestre presentano un intonaco colore "verde Lorena" usato anche nella Kaffeehaus, ma a differenza di quest'ultima il colore della limonaia è rimasto sempre lo stesso nei secoli (l'unico restauro del quale si conservi memoria è dell'ottobre 2004). Un lungo cornicione leggermente aggettante sopra i portoni conclude l'elegante facciata. Le sculture sulla facciata rappresentano le Muse, mentre nelle aiuole antistanti si trovano due Muse e il gruppo della Fortuna con cornucopia, opere romane copiate da sculture ellenistiche, oltre al Suonatore di cornamusa di Giovanni Battista Caccini. Nel periodo invernale, la limonaia è affollata da una grande quantità di piante, soprattutto agrumi, alcuni dei quali risalgono all'epoca medicea con cultivar originali.

Photo Credits: it.wikipedia.org Text Credits: it.wikipedia.org

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