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Ganimede

Giardino di Boboli

Autore: Battista Lorenzi
Tipologia: fontana monumentale

Descrizione

Tutte le fonti ricordano la notevole bellezza dell'opera. La recentissimaattribuzione a Battista Lorenzi si deve a Keutner e Del Bravo, presentata nell'apposita mostra del 1982. Convincente sul piano stilistico, questa nuova opera assegnata allo scultore settignanese, allievo di Bandinelli, ma attento ai modi più' plastici di Vincenzo de' Rossi, ripropone un 'elegante fissità" antichizzante dei volti e la pacata raffinatezza delle superfici riscontrabili nel bellissimo gruppo di 'Alfeo e Aretusa'ora al Metropolitan Museum di New York. L'attento restauro che ha dovuto affrontare il gravissimo stato di degrado del marmo, ha permesso di poter ammirare la delicata bellezza del fanciullo, oggetto dell'amore di Giove, che lo rapi' trasformandosi in aquila. Del Bravo sottolinea che in questo caso, più' che di ratto, che nella cultura fi orentina del tempo poteva leggersi in senso mistico, si tratterebbe della "volontaria entrata in un processo di elevazio ne" verso l'assoluto. Il particolare valore iconologico che fin dall'antico accompagna il tema , lascia supporre una committenza specifica e coltissima. Keutner ha pensat o a Isabella Medici Orsini, figlia prediletta di Cosimo I morta nel 1576, a cui il Duca offri" la villa del Poggio Imperiale nel 1565, dopo averla acquistata da Piero Salviati. Su questa ipotesi Keutner ha motivato la probabile datazione de11'opera, in origine non destinata a uso di fontana: il condotto nel becco dell'aquila fu aggiunto fra il 1775-1776, quando venne posta nel l'attuale collocazione

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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