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Santa Cecilia e episodi della sua vita

Galleria degli Uffizi

Autore: Maestro della Santa Cecilia
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 2

Descrizione

Santa Cecilia e storie della sua vita è un dipinto a tempera e oro su tavola databile a dopo il 1304. L'opera, un dossale d'altare tra i più significativi della scuola fiorentina del Trecento, proviene dalla distrutta chiesa di Santa Cecilia a Firenze. La pala mostra al centro Santa Cecilia in trono. Evidenti sono i rimandi in questa rappresentazione alle coeve novità di Cimabue e Giotto, infatti il trono è già in prospettiva intuitiva, e ha un traforo sui lati, a mo' di ciborio, come compare poi, anni dopo, anche nella Maestà di Ognissanti di Giotto. Essa tiene in mano la palma del martirio e un libro ed ha un'espressione sorridente. La sua figura è plastica e massiccia, quasi dilatata come nelle migliori opere giottesche. Ai lati si trovano, in due gruppi simmetrici, otto storie della sua vita. Le storie ricordano il casto matrimonio tra Cecilia e Valeriano, la loro partecipazione attiva al Cristianesimo e l'arresto e martirio della santa. Le scene sono caratterizzate da un realismo minuto, con un'attenzione preponderante ai fondali architettomnici e alla collocazione delle figure nello spazio, come in una riduzione in scala degli affreschi di Assisi. L'intuitività della prospettiva è testimoniata ad esempio nella scena del Banchetto, in cui il tavolo è scorciato in maniera diversa dalla stanza. Le figurette invece appaiono ancora legate alla scuola bizantina, con proporzioni allungate e atteggiamenti convenzionali, nonostante una certa vivacità in alcune scene.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

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