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Ritratto di Francesco delle Opere

Galleria degli Uffizi

Autore: Pietro detto Perugino
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 27 - A27

Descrizione

La figura di Francesco delle Opere, benestante artigiano fiorentino della fine del XV secolo, è ritratta di tre quarti voltato a sinistra, con una berretta nera che raccoglie una fitta capigliatura riccioluta, una mantella dello stesso colore, una veste rossa aperta sul davanti e tenuta da lacci e una camicia bianca come sottoveste. In mano tiene un rotolo di carta da cui sporge il cartiglio "Timete Devm", inizio di una celebre predica di Savonarola che illumina sul contesto religioso e storico in cui l'opera venne prodotta. Le mani sono appoggiate su un ipotetico parapetto che coincide col bordo inferiore del dipinto, riprendendo l'esempio di pittori fiamminghi dell'epoca. Il personaggio è caratterizzato da una sottile vena psicologica, malinconica e assorta, in cui sono evidenziate le caratteristiche di rigore morale e di fermezza del carattere, anche per via della posa appena impettita. Nei ritratti Perugino era solito abbandonare la vena dolce e idealizzata delle opere religiose, indagando a fondo la fisionomia; anche in questo caso molti dettagli sono resi con grande cura millimetrica, dimostrando ancora una volta l'influenza fiamminga. Il gioco di luci e ombre è reso con un tratteggio sottilissimo a punta di pennello. Anche lo sfondo ha alcuni elementi in comune con quello dell'opera di Memling, come la città fortificata con alte torri coronate a punta, sulla sinistra. Le dolci colline, prive di asperità, sono punteggiate da alberelli esili e frondosi tipici della scuola umbra, e sfuma in lontananza secondo le regole della prospettiva aerea, che dilata a dismisura la profondità della veduta.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it - Text Credits: it.wikipedia.org

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