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Ritratto di Barbara Pallavicino

Galleria degli Uffizi

Autore: Alessandro Araldi
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 23

Descrizione

Il Ritratto di Barbara Pallavicino è un dipinto a olio su tavola di Alessandro Araldi, databile al 1510 circa. L'opera, che fu a lungo creduta di Piero della Francesca, si rifà ai ritratti di profilo di Bernardino Zenale e Ambrogio de Predis, a loro volta influenzati dal modello di Leonardo da Vinci. Barbara Pallavicino, probabile soggetto del dipinto, è ritratta rigidamente di profilo su sfondo scuro, abbigliata riccamente e con una certa freddezza di toni, che la fanno assomigliare all'effigie di un cammeo. In passato si era anche fatto il nome di Beatrice d'Este, la quale sarebbe stata ritratta all'epoca delle nozze. In effetti la collana con pendente che la nobildonna indossa sembra corrispondere alla descrizione fatta dall'ambasciatore estense Giacomo Trotti sul dono di nozze mandato da Ludovico alla futura sposa: "una bella collana cum perle grosse ligate in fiori d'oro et uno bello zoglielo da atachare a dicta collana, nel quale è uno bellissimo smiraldo de grande persona, et uno balasso et una perla in forma de un pero". Spicca l'elaborata acconciatura con la coda stretta da nastri (il "coazzone"), e la ricchezza dei gioielli, tra cui numerose perle, come quella gigantesca, a goccia, sull'orecchio. Tipico della corte milanese è il nastro sulla fronte, la cosiddetta lenza, come anche la ricchezza dell'abito, con la manica estraibile e decorata da intarsi e ricami.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

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