Lingue

Presentazione di Gesù al tempio

Galleria degli Uffizi

Autore: Ambrogio Lorenzetti
Tipologia: scomparto di trittico
Sala: Sala 3 - A5

Descrizione

La Presentazione al Tempio è un dipinto a tempera su tavola di Ambrogio Lorenzetti, firmato e datato 1342, proveniente dal Duomo di Siena. l tema della presentazione al Tempio di Gesù è trattato con grande originalità e conferma la grande inventiva di Ambrogio. Il centro della scena è occupata dall'evento della Presentazione, cerimonia che la religione ebraica prevedeva dopo 40 giorni dalla nascita di ogni bambino maschio per consentire alla madre di purificarsi. Al centro troviamo i tre personaggi più importanti: la Madonna, il Bambino con i piedini irrequieti e il dito in bocca, e Simeone il Giusto raffigurato nell'intento di proferire parola dopo aver preso in braccio il piccolo. All'estrema sinistra troviamo Giuseppe. Dietro l'altare vediamo un sacerdote con i colombi da sacrificare nella mano destra e il coltello del sacrificio nella sinistra. Sull'altare, davanti a lui, arde la fiamma del sacrificio. Vero protagonista di tutta la scena è Simeone il Giusto, ben ritratto nella sua vecchiaia, intento a contemplare il Bambino che ha in braccio e con la bocca aperta a dare il suo messaggio che apprendiamo dal Vangelo secondo Luca: “Ora, Signore, puoi lasciare che il tuo servo muoia in pace perché, secondo la tua promessa, i miei occhi hanno visto la salvezza che tu hai preparato per tutti i popoli della terra”. Ambrogio Lorenzetti ha voluto ritrarre proprio questo momento solenne di tutta la scena della Presentazione al Tempio. Il dipinto è realizzato secondo lo stile dell'ultimo Ambrogio Lorenzetti, quello della maturità artistica degli anni senesi (dopo il 1335). La piastrellatura del pavimento e lo sviluppo in profondità delle navate della chiesa mostrano infatti un'acquisita familiarità nella resa prospettica ereditata dalla scuola di Giotto. Anche i chiaroscuri dei volti e del panneggio mostrano le influenze giottesche che Ambrogio Lorenzetti aveva acquisito negli anni di permanenza a Firenze (prima del 1332). Le figure sono dipinte come masse compatte, con le vesti in colori brillanti sfumati in base al diverso cadere della luce, dando così uno straordinario senso di plasticità e volume.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it - Text Credits: it.wikipedia.org

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.