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Pallade e il centauro

Galleria degli Uffizi

Autore: Sandro Botticelli
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 10-14

Descrizione

Pallade e il centauro è un dipinto a tempera su tela (207x148 cm) di Sandro Botticelli, databile agli anni tra il 1482 ed il 1483 circa. La tela venne sicuramente dipinta per Lorenzo de' Medici o per un suo vicino affiliato, come dimostra l'impresa araldica personale di Lorenzo che ricorre sulla veste di Pallade. Alcuni ipotizzano che fosse stata fatta fare come regalo per il matrimonio di Lorenzo il Popolano con Semiramide Appiani. Sullo sfondo di una grossa roccia scheggiata, che rivela a destra un ampio paesaggio lacustre, Pallade, cioè la dea Atena, sta in piedi armata della possente alabarda vestita di stoffe trasparenti ornate da serti di ulivo, ricami coi tre o quattro anelli di diamante incrociati. Essa tiene con la mano destra un centauro per i capelli, armato di arco e faretra, che sembra ammansirsi al gesto della dea. L'interpretazione della scena, come per altre opere di Botticelli, è incerta e probabilmente si basa su molteplici livelli di lettura, che solo gli affiliati ai circoli medicei dell'Accademia neoplatonica potevano cogliere nella loro interezza. In base al pensiero filosofico, supportato da alcuni scritti di Marsilio Ficino, la scena potrebbe essere considerata come l'Allegoria della Ragione, di cui è simbolo la dea che vince sull'istintualità raffigurata dal centauro, creatura mitologica per metà uomo e per metà bestia. Altre letture simboliche hanno parlato del contrasto tra Castità e Lussuria, Umiltà e Superbia, Ragione e Istinto.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it Text Credits: it.wikipedia.org

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