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Battesimo di Cristo

Galleria degli Uffizi

Autore: Andrea del Verrocchio e Leonardo da Vinci
Tipologia: dipinto
Sala: Sala 35 - A35

Descrizione

Il Battesimo di Cristo è un dipinto a olio e tempera su tavola di Andrea del Verrocchio, Leonardo da Vinci e altri pittori di bottega, databile tra il 1475 ed il 1478. L'opera fu realizzata per il monastero vallombrosano di San Salvi, quando la bottega del Verrocchio era la più importante di Firenze. L'opera è impostata su una composizione triangolare, con al vertice la ciotola (conchiglia) nella mano di san Giovanni Battista e come base la linea che collega il piede sinistro del Battista a quello dell'angelo inginocchiato; in essa è inscritta e funge da centro visivo la figura del Cristo stante, che dà alla scena anche un movimento rotatorio, accentuato dalla posizione di tre quarti dell'angelo sulla sinistra che volge le spalle all'osservatore. Lo sguardo dell'angelo inoltre guida lo spettatore verso il Cristo. La testa dell'angelo leonardesco è leggermente più bassa nella superficie: se ne deduce che il pittore dovette raschiare via una vecchia preparazione prima di ridipingerla. L'intervento di Leonardo sul corpo di Cristo si riconosce bene in alcuni dettagli minuziosamente naturalistici, come i morbidi peli del pube, molto diversi ad esempio dal lucido e spigoloso perizoma rosso rigato. La mano di Leonardo intervenne anche nelle acque del fiume in primo piano, estese fino a immergere i piedi di Gesù e del Battista. In alto le mani di Dio Padre, di scarsa fattura, inviano la Colomba dello Spirito Santo circondata da raggi divini. Il paesaggio sullo sfondo è aperto su di un'ampia valle percorsa da un fiume ed è reso con valori atmosferici che ammorbidiscono e sfumano le forme, differenziandosi dalle rocce rozzamente squadrate. Vi sono due uccelli rappresentati: una colomba bianca e un uccello rapace nero che sono in netto contrasto, uno è simbolo della pace, l'altro rappresenta il male. Alcune figure a monocromo, pure attribuite a Leonardo, si trovano sul retro del dipinto. Sul lato posteriore si vede come la tavola sia stata composta da sei assi, escludendo l'ipotesi di uno scorcio sul lato dell'angelo Leonardiano. Inoltre vi si leggono alcune cifre in una grafia quattrocentesca.

Photo Credits: catalogo.beniculturali.it - Text Credits: it.wikipedia.org

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