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Chiesa di San Francesco

19 obras

La chiesa di San Francesco di Pisa si trova in piazza San Francesco. Per dimensioni è la seconda chiesa della città, preceduta solo dalla cattedrale. Caratterizzata da una pianta a croce latina, è preceduta da una facciata a capanna, in marmo di San Giuliano, il cui registro inferiore, di stampo trecentesco, si armonizza con la metà superiore, terminata solo nel Seicento. L'interno è uno dei più riusciti esempi di architettura francescana a navata unica umbro-toscana, con capriate lignee a vista. La navata, larga 18 metri, in prossimità del transetto si allarga fino a 22 metri; dimensioni che la pongono come la più ampia navata tra le chiese toscane insieme a quella della basilica di San Francesco a Siena, che deriva direttamente dal modello pisano. Dei ricchi affreschi trecenteschi, tra i cui autori si segnalano Spinello Aretino e Taddeo Gaddi, non rimangono che frammenti o le sole sinopie. L'unica pala salvata dalle razzie francesi, San Francesco e i sei miracoli di Giunta Pisano, si trova in copia nella prima cappella a sinistra dell'altare (che era già sotto il titolo di Santa Maria Maddalena), in patronato alla famiglia Agostini Venerosi della Seta, mentre l'originale è conservato al Museo nazionale di San Matteo.

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Chiesa di San Silvestro

10 obras

La chiesa di San Silvestro di Pisa si trova in piazza San Silvestro. È preesistente al 1118, quando fu data ai monaci benedettini di Montecassino. Nel XIV secolo passò alle monache domenicane. La struttura a tre navate è visibile sul lato nord, sul retro e all'interno. La facciata fu trasformata nel 1770-1772 da Giuseppe Vaccà e Anton Francesco Quarantotti smontando l'architrave scolpito con Storie di san Silvestro (XII secolo), oggi al Museo nazionale di San Matteo, con altre numerose opere medievali e moderne provenienti dalla chiesa, oggi sconsacrata. Le due statue dei Santi Domenico e Silvestro sono opera di Giovanni Antonio Cybei. L'interno ha il soffitto ligneo di Cosimo Pugliani (1612) e tele coeve di Aurelio Lomi.

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Chiesa di S. Giorgio ai tedeschi

28 obras

Fu edificata dopo il 1316 in memoria dei soldati tedeschi morti alla battaglia di Montecatini; fu poi chiamata San Giorgio degli Innocenti perché annessa nel 1414 all'ospedale dei Trovatelli; dal 1784 fu annessa agli ospedali Riuniti di Santa Chiara. L'impianto è ad aula unica in laterizio con tracce di stemmi affrescati sull'esterno. L'interno, ristrutturato a partire dal 1722, conserva un Crocifisso ligneo trecentesco di artista tedesco e una ricca decorazione in stucchi dorati e dipinti del XVIII secolo. Inoltre la chiesa è dotata di un piccolo campanile a vela. Dal 2009 al 2013 vi è stata celebrata la Messa tridentina, a cura del Comitato Pisano San Pio V, appartenente al Coordinamento Toscano Benedetto XVI. Dal gennaio 2014, la celebrazione è stata trasferita alla chiesa di Santa Apollonia.

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Chiesa di S.Michele in Borgo

17 obras

La chiesa, col monastero appartenuto prima ai monaci Benedettini e dal XII secolo ai Camaldolesi, fu edificata verso il 1016 e più volte ristrutturata, soprattutto a seguito dei bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. La facciata esterna, risparmiata dai bombardamenti, risale al XIII-XIV secolo, mentre l'interno ha un impianto dei secoli XI-XII e si presenta comunque molto rimaneggiato. Nel coro della chiesa si tennero le sessioni iniziali del Conciliabolo di Pisa, prima che venisse trasferite nella Cattedrale.

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Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri

139 obras

La chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri è un luogo di culto cattolico che si trova nel centro storico di Pisa, in piazza dei Cavalieri, dedicata a Santo Stefano papa e martire. La prima pietra della chiesa fu posta il 17 aprile 1565 da Cosimo I de' Medici, il committente del rinnovato spazio pubblico di piazza dei Cavalieri per l'Ordine dei cavalieri di Santo Stefano, fondato dal granduca per combattere la pirateria islamica nel Mediterraneo. Progettata da Giorgio Vasari, per costruirla in piena libertà venne demolita l'antica chiesa di San Sebastiano alle Fabbriche Maggiori, citata dal 1074, che prendeva il nome dalle officine dei fabbri presenti nella zona, almeno dal VII al XIII secolo. Ai lavori sovrintese David Fortini e furono ultimati nell'agosto del 1567; il 21 dicembre 1569 la chiesa venne consacrata.

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Chiesa di San Nicola

132 obras

È citata, con l'annesso convento, dal 1097. Fra il 1297 e il 1313 fu ampliata dagli Agostiniani, forse ad opera di Giovanni Pisano (lato est). La facciata presenta lesene, archi ciechi e losanghe, ed è decorata da tarsie del XII secolo. Uno studio di Pietro Armienti, docente di Petrologia e Petrografia dell'Università di Pisa, avrebbe individuato la successione di Fibonacci nell'intarsio della lunetta dell'arco alla sinistra della porta principale. Conserva dipinti su tavola (la trecentesca Madonna col Bambino di Francesco Traini e San Nicola salva Pisa dalla peste del XV secolo), tele del Maruscelli e di Giovanni Bilivert e sculture lignee dei secoli XIV-XV (Crocifisso di Giovanni Pisano, Madonna col Bambino di Nino Pisano, Annunciata di Francesco di Valdambrino).