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Loggia dei Lanzi

13 obras

A la derecha del Palazzo Vecchio se encuentra la Loggia dei Lanzi, construida en el siglo XIV como lugar para albergar ceremonias y asambleas públicas. El término Lanzi procede de Lanzichenecchi, los soldados alemanes que trabajaban en el séquito de los Medici. Bajo la logia hay muchas estatuas, entre ellas la obra maestra de bronce de Benvenuto Cellini que representa a Perseo con la cabeza de Medusa.

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Esculturas de los tabernáculos exteriores de la iglesia de Orsanmichele

14 obras

La iglesia de Orsanmichele, también conocida en la antigüedad como iglesia de San Michele in Orto, se encuentra en Florencia y fue una logia construida originalmente para el mercado de cereales, transformada posteriormente en la iglesia de las Artes, los antiguos gremios florentinos. La iglesia ocupa sólo la planta baja, mientras que el primer piso era el almacén de grano propiamente dicho y el segundo probablemente era utilizado por los gremios florentinos. Mientras tanto, desde 1339, el Gremio de la Seda había solicitado al Ayuntamiento permiso para hacer una serie de tabernáculos con estatuas de los santos patronos de los Gremios, lo que no se concedió hasta 1404, aunque algunos Gremios ya habían mandado hacer algunas estatuas. Se estableció entonces qué Artes tenían el privilegio de uno de los catorce tabernáculos, que debían ser decorados en un plazo de diez años o perderían el derecho a otro Arte. En realidad, el plazo era a menudo más largo. El resultado fue un extraordinario ciclo de escultura de los más grandes artistas florentinos, especialmente los del siglo XV (Nanni di Banco, Donatello, Brunelleschi, Verrocchio, Ghiberti y otros), que compusieron un extraordinario compendio de la transición de las formas tardogóticas a las plenamente renacentistas.

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Piazza della Signoria

7 obras

La historia de la plaza se remonta a la época en que los güelfos tomaron finalmente el poder en la ciudad y decidieron arrasar las casas de los gibelinos. Esta "demolición" dio lugar a la particular forma de L de la plaza. En el centro se encuentra la estatua de Neptuno, obra de Niccolò Ammannati, irónicamente llamada Biancone por los florentinos. Junto a la estatua hay una placa en memoria de Girolamo Savonarola, el fraile dominico que dirigió la ciudad tras la muerte de Lorenzo el Magnífico y promovió una nueva forma de gobierno popular; fue quemado como hereje junto con dos de sus discípulos el 23 de mayo de 1498 debido a la gran agitación que provocó en los círculos de los poderosos.

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Museo del Ciclismo Gino Bartali

72 obras

El museo expone los objetos más significativos de la larga carrera del Campeón, de 1931 a 1954: bicicletas, maillots, copas, medallas, trofeos, fotos, documentos, libros, revistas, publicaciones, cuadros y entrevistas.

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Chiesa di S. Procolo

60 obras

L'antica chiesa romanica risalente al XIII secolo era orientata fino al Cinquecento verso ponente. La facciata attuale, nel luogo dell'abside, è in pietra grezza con rosone centrale tamponato e due ampie finestre laterali. Altre tre finestre si aprono sulla fiancata lungo via Pandolfini, nella quale sono riemerse antiche strutture romaniche. L'edificio venne ristrutturato dal 1739 al 1743 quando divenne sede della confraternita di Sant'Antonio Abate dei Macellai, soppressa poi nel 1785 e, definitivamente XIX secolo.

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Iglesia de la Trinidad

13 obras

La basílica de Santa Trìnita es una de las más importantes en la evolución histórica y artística de la ciudad de Florencia; según el uso florentino, que refleja la pronunciación nominativa latina, tiene la característica pronunciación resbaladiza: Trìnita. Tiene vistas a la plaza de Santa Trinita y también da nombre al cercano puente de Santa Trinita. Tiene la dignidad de una basílica menor.

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Chiesa dei SS. Vito e Modesto a Bellosguardo

85 obras

Di antichissima fondazione, secondo alcuni è legata al fatto che una parte di questa collina apparteneva ai cavalieri gerosolimitani, che verso la fine dell'XI secolo vi iniziarono a costruire una chiesa dedicata al Santo Sepolcro. All'esterno la chiesa è preceduta da un loggiato tardo-quattrocentesco con varie lastre tombali e sulla facciata si innalza il campanile. In epoca recente è stata applicata una cancellata a protezione del porticato. All'interno è conservata una tela seicentesca con l'Angelo Custode di Filippo Tarchiani, il Martirio di santa Cristina del pittore inglese dell'Ottocento George Augustus Wallis, in stile preraffaellita, e una tela seicentesca di san Vito e i suoi mentori, forse della bottega di Francesco Curradi, nativo della zona. Al di sotto delle tele di Tarchiani e Wallis sono stati riportati alla luce alcuni affreschi: quelli del 1391 sulle Storie di san Vito, forse di Jacopo da Firenze (attribuzione di Miklós Boskovits) e quello del 1577 che rappresenta le Stimmate di san Francesco d'Assisi, di ignoto. Sempre di ignoto autore (della fine del Cinquecento o inizi del Seicento) è la tela raffigurante Santa Caterina d'Alessandria fra i santi Rocco e Francesco, di scuola toscana. Del XIX secolo la tela Santa Caterina da Bologna.

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Chiesa di S. Agata

173 obras

La sua fondazione del monastero risale al 1185 circa, e fu sede di vari ordini monastici femminili, ben dodici. Tra quelli che vi risiedettero più a lungo: dal 1211 al 1286 delle monache di sant'Agata, poi le monache camaldolesi di Bibbiena, profughe dal Casentino in seguito alla battaglia di Campaldino (1289), poi dal 1780 vi risiedettero le Montalve e a queste nel 1794 subentrarono le oblate agostiniane di San Giuseppe di San Frediano, provenienti da Monticelli. Fu uno de' più ricchi monasteri della città per i molti lasciti e per la riunione che gli fu fatta in più tempi di altri monasteri e luoghi pii. La chiesa fu fatta costruire a proprie spese da Lorenzo Pucci nel 1592, incaricando Alessandro Allori, che qui diede una rara prova come architetto.

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Chiesa di S. Egidio

347 obras

Di antichissima fondazione, faceva parte di un convento romanico che era situato fuori le mura. Incluso nella cerchia arnolfiana, nel 1288 si trovò davanti al primo nucleo dell'ospedale di Santa Maria Nuova, fondato da Folco Portinari e presto ampliato, tanto che nel 1296 il primo spedalingo Benedetto Ridolfo da Montebonello, coi figli di Folco, decise di acquistare il convento di Santì'Egidio per farne una nuova sede. All'epoca infatti era abitato da soli otto frati "della Penitenza di Gesù Cristo" detti "della Sacca", e venne stabilito un presso di 2140 fiorini. Da allora Sant'Egidio divenne la chiesa dell'ospedale, e tuttora ne segue le sorti.

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Chiesa di S. Martino alla Scala

22 obras

L'ospedale di Santa Maria della Scala (poi monastero di San Martino alla Scala) è una struttura storica di Firenze. La struttura ospedaliera (che ha dato il nome alla strada), venne fondata nel 1313 da Cione di Lapo Pollini, console dell'Arte della Lana, per i poveri, i pellegrini, i malati ambosessi e le partorienti, oltre che per i fanciulli abbandonati, e messa sotto le dipendenze dell'ospedale di Santa Maria della Scala di Siena. Nel 1481 Sandro Botticelli dipinse per la chiesa una grande Annunciazione ad affresco, ora staccata e conservata agli Uffizi. Altri affreschi tardo-trecenteschi con Storie di san Bernardo degli Uberti vennero staccati e collocati nella villa di Vincigliata, a Fiesole.

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Chiesa di S. Filippo Neri già S. Firenze

290 obras

Il complesso di San Firenze, situato nell'omonima piazza, è uno dei rari esempi di stile barocco nel centro di Firenze, il più importante del periodo tardo di questo stile. È stato a lungo occupato dal tribunale e dagli uffici giudiziari, tranne la chiesa di San Filippo Neri, sempre officiata. Dopo il trasferimento nel palazzo di Giustizia di Novoli, il complesso è ritornato nella disponibilità del Comune in quanto proprietario, e alcuni spazi sono stati usati per occasionali eventi, nell'attesa di un restauro globale. Dal luglio 2017 ospita il Centro internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli, che raccoglie l'intero patrimonio artistico e culturale del maestro

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Chiesa di S. Giovannino dei Padri Scolopi

146 obras

Esisteva in questo sito un piccolo oratorio dedicato a san Giovanni Evangelista sin dal 1351, quando un tale Giovanni di Lando della famiglia Gori lasciò una cospicua eredità per l'edificazione dell'edificio di culto. Con l'arrivo della Compagnia di Gesù in città (1557), il granduca Cosimo I affidò ai padri gesuiti la chiesetta ormai malandata, che fu presto riedificata a partire dal 1579, su progetto di Bartolommeo Ammannati, l'architetto di corte. I lavori iniziarono dall'attiguo Collegio; in seguito si iniziò a ricostruire anche la chiesa ispirandosi alla chiesa del Gesù a Roma (1581). I lavori, che proseguivano particolarmente a rilento per quanto riguarda la chiesa, passarono a Giulio Parigi e successivamente ad Alfonso Parigi il Giovane, che terminò l'opera solo nel 1661.

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Chiesa di S. Salvatore al Monte o S. Francesco al Monte alle Croci

135 obras

La chiesa di San Salvatore al Monte è un luogo di culto cattolico di Firenze situato sulla collina dietro il piazzale Michelangelo, detta il Monte delle Croci, appena al di sotto della basilica di San Miniato. Negli ultimi decenni del Quattrocento per volontà prima del ricco mercante Castello Quaratesi e, dopo la sua morte, dall'Arte di Calimala (come ricorda lo stemma con l'Aquila sul frontone), si intraprese un rifacimento dell'edificio, su progetto di Simone del Pollaiolo, detto il Cronaca, fra il 1499 e il 1504. A partire dall'assedio del 1529, e per tutto il secolo XVI, la chiesa e il convento subirono gravi danni, solo in parte arginati da restauri, tanto che nel 1665 i frati lasciarono definitivamente San Salvatore, in stato di avanzata decadenza, ai francescani spagnoli detti Scalzetti, e si trasferirono in Ognissanti, portando con sé molti degli arredi e decorazioni.

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Centro histórico de Florencia

54 obras

El centro histórico de Florencia coincide con la zona dentro de las murallas construidas en el siglo XIV, cuando la ciudad comenzó a desarrollar el poder económico y comercial que alcanzó su máximo esplendor en los siglos siguientes. Los monumentos y museos más importantes se encuentran en esta zona de la ciudad. El núcleo del centro histórico es la Cúpula de Brunelleschi, flanqueada en la Plaza del Duomo por la Catedral de Santa María del Fiore, el campanario de Giotto y el Baptisterio.

City cover credits: Lorenzo Testa, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons