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Pistoia

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Pistoia

Chiesa di S. Maria degli Angeli di Sala ora Università Popolare

35 obras

Era la chiesa del convento delle monache Benedettine dette da Sala, dal nome del luogo fuori porta Lucchese da cui provenivano e dove si erano stabilite dalla metà del Trecento. Le monache fecero ristrutturare gli ambienti del convento a partire dal 1604. La chiesa edificata tra il 1583/84 su disegno di Leonardo Marcacci, dava segni di cedimenti strutturali e quindi ne fu decisa la ricostruita, avvenuta tra il 1709 e il 1718 su interessamento del Gran Principe Ferdinando dei Medici e della moglie Violante Beatrice di Baviera. L'interno decorato riccamente di stucchi bianchi e oro e affreschi eseguiti inizialmente dal bolognese Domenico Maria Viani, ma per la di lui morte affidati a Alessandro Gherardini per la parte pittorica e Giovan Battista Ciceri e Giuseppe Broccetti per quella plastica, su disegno dell'architetto granducale Giovan Battista Foggini. L'interno anche se mancante di molti arredi, è uno dei più interessanti esempi di decorazione tardo barocca organicamente concepito. La facciata fu terminata tra il 1726/27.

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Chiesa di S. Maria delle Grazie detta del Letto

93 obras

La piccola chiesa sorse in sostituzione di un oratorio eretto in una stanza dell'ospedale dei Santi Donnino e Lorenzo in cui nel 1336 una fanciulla era stata guarita dall'intervento miracoloso della Vergine Maria: nel 1469 il Consiglio del Popolo di Pistoia deliberò lo stanziamento di una notevole somma di denaro e al posto dell'oratorio fu eretta l'attuale chiesa rinascimentale, probabilmente ad opera dell'architetto pistoiese Ventura Vitoni e non del fiorentino Michelozzo. Il coro ha struttura che si ispira alla brunelleschiana Cappella dei Pazzi di Santa Croce a Firenze. Il letto del miracolo, conservato in una cappella della chiesa, testimonia ancora la generosità del benefattore Giovanni di Matteo Gualdimari pistoiese in data 5 luglio 1330 che, oltre al denaro aveva dotato l'antico ospedale di letti a una piazza e non di pancacci capaci di molti degenti come di solito avveniva.

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Chiesa di S. Pier Maggiore

83 obras

La sua origine risale forse all'epoca longobarda, all'VIII secolo, quando alcuni storici fanno il nome di un certo Guinifredo. Nel convento annesso fin dal 1091 furono ospitate le monache benedettine provenienti dall'antico cenobio di Campanelliana. Il paramento murario esterno è l'ultima testimonianza della stagione del policromismo pistoiese; ampliata nel 1086 e poi ancora nel 1124, assunse le forme attuali nel 1263. La facciata conserva l'originario aspetto romanico e ripete lo schema pentapartito con decorazione dicroma già sperimentato nella vicina San Bartolomeo in Pantano, con una fantasiosità nella scelta dei temi illustrati e nel repertorio decorativo che non ha uguali in Pistoia.