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Magliano In Toscana

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Magliano In Toscana

Chiesa di S. Giovanni Battista

109 obras

È di origine romanica ma di aspetto composito per le successive trasformazioni. Le finestre nel fianco sinistro sono gotiche, la facciata, di sobria eleganza, rinascimentale (1471). Notevole anche la parte absidale, accompagnata sulla destra da un campanile cuspidato. L'interno è a una navata, con soffitto sostenuto da tre archi a pieno centro, l'arco trionfale poggia su due colonne romaniche con capitelli decorati. Alle pareti, affreschi votivi del XV e XVI secolo di scuola senese. Nell'abside, tabernacolo a muro dell'inizio del XIII secolo con, nell'architrave, il maglio (stemma della Comunità) e l'iscrizione in lettere gotiche dell'artefice (M. Nicholaus). A sinistra, raffinato fonte battesimale in travertino a sei formelle, datato 1493.

Magliano In Toscana

Chiesa di S. Martino

14 obras

La pieve di San Martino è citata per la prima volta alla fine del secolo XIII. Nella facciata si apre il portale romanico, preceduto da una gradinata e incorniciato da rilievi scolpiti con creature mostruose e un guerriero con un drago; in alto una bifora probabilmente appartenente alla costruzione originaria. Il lato destro presenta un portale laterale delimitato da due semicolonne e intorno formelle scolpite con motivi vegetali e geometrici. L'interno è decorato nel lato sinistro e nel presbiterio da affreschi dei secoli XV e XVI, molto frammentari. Nell'edificio, dopo il distacco dal campanile conseguente al bombardamento del 1944, è stata collocata la campana che reca la data 1625 e lo stemma civico di Magliano.

Magliano In Toscana

Chiesa della S.ma Annunziata

49 obras

Il primitivo oratorio era un piccolo ambiente a pianta quadrata con l'ingresso principale dall'attuale portale laterale. Nel corso del Quattrocento l'edificio fu ampliato con l'aggiunta della campata anteriore ed arricchito dalla decorazione affrescata. La chiesa ha una semplice facciata a capanna con oculo centrale e un portale in travertino; l'interno a navata unica è scandito da arcate ogivali. Sull'altare maggiore l'opera di maggior spicco della chiesa: la tavola di Neroccio di Bartolomeo de' Landi con la Madonna che allatta il Bambino, considerata uno dei vertici dell'attività tarda del pittore (1490-'95). Alle pareti molti affreschi devozionali dei secoli XIV, XV e XVI, alcuni di notevole fattura umbro-senese. Una pala d'altare con Sacra conversazione, di scuola pistoiese di inizio del Cinquecento, è poi un recente dono affidato dalla famiglia Frescobaldi, proprietaria di una vasta tenuta viticola nella zona.