Lingue

Vulcano

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Pietro Tenerani
Tipologia: scultura

Descrizione

Per un approfondimento delle vicende storico-artistiche relative al ciclo di sculture e all'Ercole e Lica di Canova, si rimanda alle schede NCTN 00828202 e 00828203. Al carrarese Pietro Tenerani, tra i più importanti scultori attivi nella capitale pontificia, furono commissionate dal principe Alessandro Torlonia le statue di due divinità legate al fuoco: Vesta e Vulcano. Oreste Raggi, nella sua biografia dell'artista, afferma che il contratto fu stabilito nell'aprile del 1842 e che la consegna delle due opere era prevista per il mese di giugno dell'anno successivo . Tenerani godeva del favore dei Torlonia, dal momento che si rivolsero a lui anche in altre occasioni, affidandogli nel 1843 l'esecuzione del Monumento di Anna Maria Torlonia, assieme alla Deposizione, per la cappella di famiglia in San Giovanni in Laterano.Per la statua di Vulcano, Tenerani aveva potuto ispirarsi ad opere quali l'Asclepio giovane del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, del quale riprende la morfologia del volto e la posa della figura. Anche il Giove di Otricoli , per la virtuosistica resa della chioma, e l'Ercole Farnese , per risolvere il peso del corpo gravante sulla stampella, potevano aver influenzato lo scultore carrarese. Il modello in gesso dell'opera si conserva presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.