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Veduta d'Arno

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Lorenzo Gelati
Tipologia: dipinto

Descrizione

Paesaggista della generazione degli anni venti, Lorenzo Gelati espose essenzialmente vedute cittadine e fu uno dei primi artisti toscani ad approcciarsi al paesaggio, preso dal vero, con rinnovato sentimento naturalista. Negli anni della "macchia" fu un frequentatore del caffè Michelangiolo e la sua pittura fondata sullo studio en plein air ebbe influenza sulle generazioni future più specificatamente macchiaiole. Gelati fu inoltre amico di Diego Martelli del quale fu spesso ospite a Castiglioncello, dipingendone numerose vedute. Anche se le vedute d'Arno, come in questo caso, sono sue immagini predilette, il pittore si spinse a dipingere anche fuori dall'area fiorentina e pisana con peregrinazioni in Versilia e in Romagna; soprattutto fu uno dei pionieri del naturalismo toscano della cosiddetta 'Scuola di Staggia' nel senese, dove artisti come Serafino De Tivoli, si ispiravano alle contemporanee prove dei Barbizonniers francesi. Questa piccola tela, basandosi sulle affinità stilistiche e tecniche con "Villa Reale di Castello" datata al 1890, sempre della Galleria, potrebbe datarsi intorno all'ultimo periodo d'attività dell'artista. L'opera, infatti, è esemplare della visione naturalistica del pittore, continuatore della tradizione romantica, pur con una chiara sintesi nella resa naturalistica che non cede nulla all'effetto, ma volta sinceramente alla veridicità delle luci e delle forme

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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