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Un bacio del sole morente alla pineta odorosa

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Costa Giovanni
Tipologia: dipinto

Descrizione

Nel 1885 Costa acquistò una villa a Bocca d'Arno, a pochi chilometri da Pisa, dove dipinse numerosi paesaggi investiti di una vena poetica, letteraria e spiritualista che il pittore andava accentuando in quegli anni, anche grazie ai soggiorni in Umbria a contatto con i luoghi francescani che il pittore andava riscoprendo con gli amici inglesi e italiani della "Scuola Etrusca". Dipinti come "Frate Francesco e Frate Sole" (Castle Howard), "Il sospiro della sera", "Il risveglio della Natura" (Londra, National Gallery, distrutto), si legano infatti a stretto giro con quello in esame; sono paesaggi nei quali Costa infonde quei sentimenti di poeticità profonda, solennità, silenzio e senso della grandezza della natura che egli sente profondamente. L'opera, proprio perché in rapporto a quelle sopra elencati, è databile al 1890 ed è frutto della progressiva trasformazione idealizzante e lirica del motivo naturale, rielaborato con quella tecnica a velature che il pittore aveva mutuato dagli antichi per ottenere una molteplicità di effetti di colore e di luce, permettendo una trasfigurazione del vero che era compiuta da Costa proprio negli anni in cui era ritenuto dagli artisti più giovani precursore e interprete di una visione simbolista del paesaggio e, del resto, non è un caso che la Agresti abbia definito questo dipinto "a poetry in colours" secondo il parallelismo tra poesia e pittura caro alle poetiche simboliste di derivazione anglosassone e preraffaellita.Il dipinto fu esposto alla III Biennale di Venezia dove Costa esponeva in gruppo con In Arte Libertas, che ebbe, in quell'occasione, una sala dedicata

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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