Lingue

Tristezza invernale

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Marco Calderini
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il dipinto appartiene alla serie di vedute dei Giardini Reali di Torino, iniziate dall'artista negli anni Settanta e legate ad una interpretazione sentimentale del paesaggio, di cui fa parte anche l'altra opera di Calderini della Galleria, "Le statue solitarie" del 1883 . "Tristezza invernale", datato 1884, fu forse iniziato nello stesso 1883, come riportato anche dalle fonti e portato a termine per essere presentato all'Esposizione Generale Italiana di Torino del 1884, dove fu acquistata dal Governo; successivamente, l'opera fu esposta a Londra, all'Italian Exhibition del 1888, insieme ad altre opere della Galleria. "Tristezza invernale" costituisce un prototipo variamente replicato in seguito, la cui versione più fedele, praticamente sovrapponibile, è nota come "Giornata piovosa al Giardino Reale di Torino" e datata 1885 . Lo stesso angolo dei Giardini Reali, inoltre, fu raffigurato in altre opere come "Piogge di Marzo" e "Cadute delle foglie", esposti a Torino nel 1898. Le opere di Calderini riferibili a questo torno di anni, trovano un confronto e un rapporto con dipinti analoghi, che trattano il medesimo soggetto e con tecnica e stile affini, di Enrico Reycend, come dimostra, ad esempio, "Giardino di Torino" di quest'ultimo, databile al biennio 1879-80 ca .Negli anni seguenti, il pittore espose regolarmente a Torino, dove la Società Promotrice gli dedicò mostra personale nel 1902, lavorando anche come insegnante e, soprattutto, come critico d'arte; a lui si devono le prime monografie di importanti artisti piemontesi o attivi in Piemonte, a partire da quella nota su Antonio Fontanesi , Alberto Pasini e Vincenzo Vela

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.