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Tempo piovoso

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Coleman Enrico
Tipologia: dipinto

Descrizione

Figlio di Charles Coleman, il pittore cominciò a frequentare la campagna romana sotto la guida paterna e insieme all'amico Onorato Carlandi, cogliendone soprattutto gli aspetti più selvaggi e desolati. Fondamentale per la poetica dell'artista fu il contatto con Nino Costa, grande estimatore dell'arte del padre. Dopo un esordio alle esposizione dell'Associazione Artistica Internazionale romana nei primi anni Settanta e una deviazione di poetica sulla scia dell'arte di genere e aneddotica all'Esposizione Internazionale di Roma del 1883, scelta aspramente criticata da Costa, Coleman cominciò a dedicarsi ai soggetti per cui è divenuto più famoso, vale a dire scene di butteri e cavalli. A questo momento della sua carriera appartiene l'opera in esame - che all'Esposizione Universale di Parigi del 1900 ottenne una menzione d'onore - nel quale sia il soggetto dei cavalli condotti dal buttero evocatori del sentimento selvaggio e incontaminato della natura, sia la scelta meteorologica di una giornata uggiosa, concorrono a determinare l'atmosfera melanconica di ripiegamento interiore espresse dal dipinto. Fu quello il momento in cui Coleman cominciava a intendere il paesaggio come ricerca di un luogo primitivo, primordiale, mitologico e abitato da presenze misteriose, non distante dalle investigazioni dei Deutsch-Römer e di Böcklin in particolare, che confluì nel noto dipinto dei Centauri, della stessa Galleria.Il dipinto è molto simile a "La Torma", opera riprodotta da Arnaldo Cervesato nel V capitolo di Latina Tellus , in cui a differire è essenzialmente l'orientamento della scena e il punto di vista opposto, cioè dal buttero verso i cavalli e non viceversa come nel presente dipinto

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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