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Ritratto di Vittoria Caldoni/ Ritratto di Vittoria Caldoni in costume ciociaro

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Franz Ludwig Catel
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il dipinto raffigura Vittoria Caldoni, una giovane modella di Albano molto ricercata dagli artisti italiani e d'oltralpe fra il terzo e il quarto decennio dell'Ottocento, ispirando oltre cinquanta ritratti, tra cui quelli più celebri di Overbeck, Von Hess, Schnorr von Carolsfeld, Thorvaldsen e Pietro Tenerani. Nel 1839 il pittore russo Lipcenko sposò la modella e si trasferì con lei in Russia. Il prussiano Catel, residente a Roma dal 1811, ritrae Vittoria Caldoni nel corso degli anni trenta, inserendo la figura, in semplici abiti tradizionali, all'interno dell'alberata galleria di Albano, una delle vedute predilette dai pittori paesisti del tempo. Catel, dopo aver accumulato cospicue ricchezze grazie al successo ottenuto presso le più altolocate committenze internazionali, stabilì che alla sua morte fosse istituito in Roma il "Pio Istituto Catel", con precisi scopi beneficiari a favore degli artisti italiani indigenti . Il dipinto, probabilmente identificabile con la "Mezza figura all'albanese" citata nell'elenco dei beni di Margherita Prunetti del 9 giugno 1874, appartiene ancora alla collezione di questo istituto, destinato alla sede di viale Trastevere e attualmente esposto nelle sale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna perché concesso in comodato, in occasione del nuovo ordinamento del 1997

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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