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Ritratto di Antonio Mancini

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: John Singer
Tipologia: dipinto

Descrizione

L'opera viene generalmente riferita al 1902 (cfr. cat. esp. Troubetzkoy, 1990, p.258), ed è stata realizzata dall'artista durante la permanenza di Antonio Mancini (Roma 1852 - 1930) a Londra. Il pittore italiano soggiornò infatti nella città britannica dal 1901 al 1902. Durante questa permanenza, introdotto dallo stesso Sargent, entrò in contatto con l'alta società inglese, per la quale realizzò numerosi ritratti, tra cui quello di Mary Hunter esposto alla Royal Academy di Londra. Nel ritratto di Mancini, Sargent, abbandonando i moduli della ritrattistica sette-ottocentesca da lui ampiamnente applicati in gran parte della sua produzione, preferisce una ripresa ravvicinata del soggetto mettendone in evidenza l'intensità espressiva dello sguardo e la personalità.Nella riproduzione dell'opera presente nel testo di Meynell (1903), è visibile, sotto la firma dell'artista, la seguente iscrizione in itailano oggi perduta e forse tagliata dallo stesso Sargent che in data imprecisata ne era tornato in possesso: "Mancini ringrazia / devotamente M. Sargent / che è così buono / per il pittore cattivo Mancini / Londra / 19 [le ultime due cifre sono illeggibili]". Secondo il diario di Charles Ricketts, artista, designer e illustratore inglese, il quadro passò da Mancini alla famiglia del cuoco francese di Wertheimer, che in seguito lo restituì a Sargent, comunque prima del 1925, quando l'artista lo donò alla Gnam

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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