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Restauratio aerarii

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Giuseppe Sciuti
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il soggetto del quadro è descritto da Piero Piroli e da Arduino Colasanti : in seguito alla sconfitta riportata contro Annibale a Canne, i romani si trovarono in gravissimo pericolo. Urgeva non soltanto riordinare l'esercito, ma ricostituire il dissanguato Erario pubblico; a tal fine, le matrone e i cittadini di Roma donarono a gara gioielli e oro per salvare la patria dal disastro che la minacciava. La predilezione di Giuseppe Sciuti per il genere storico si manifestò già nel 1872 con il dipinto Pindaro che esalta un vincitore dei giochi olimpici , vincitore del primo premio all'Esposizione Universale di Vienna dell'anno successivo. Restauratio Aerarii, opera di concezione grandiosa, e di tonalità cromatiche più moderate e fredde rispetto alle altre tele, rientra nel pieno accademismo di Sciuti ; essa fu eseguita a Roma, dove l'artista siciliano si era stabilito dal 1875. Il dipinto, che presenta tonalità cromatiche più moderate e fredde rispetto alle altre tele, si contraddistingue per l'accentuato realismo e per la minuziosità con cui vengono descritti sia gli atteggiamenti e le fisionomie dei personaggi, sia l'imponente edificio architettonico entro cui si svolge la scena. L'esemplare in esame costituisce la versione definitiva della Restauratio aerarii; ne esiste un bozzetto ad olio su tela di minori dimensioni, diverso nella composizione e nello stile pittorico, conservato a Palermo, Sicilcassa . Una prima versione, un'altra tela di vaste dimensioni , nota col titolo La matrona romana o Fatti e non parole, è invece andata perduta

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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