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Psiche svenuta

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Pietro Tenerani
Tipologia: scultura

Descrizione

In seguito al successo riportato con la scultura in gesso Psiche abbandonata - presentata alla Mostra degli artisti tedeschi tenutasi a Roma, in Palazzo Caffarelli, nel 1819 e oggi conservata alla Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze - Pietro Tenerani ricevette dalla contessa Carlotta de' Medici Lenzoni l'incarico di eseguire la trasposizione in marmo dell'opera. Nel 1823 l'artista realizzò la prima versione in gesso della Psiche svenuta, altro episodio tratto dall'Asino d'oro di Apuleio, riedito a Milano nel 1819. Oreste Raggi, biografo di Tenerani, nel descrivere quest'opera ricorda la vicenda della giovane Psiche, la quale - inviata per gelosia da Venere presso Proserpina, dea degli Inferi - al ritorno sulla terra sviene per le esalazioni fuoriuscite dalla pisside da lei incautamente aperta. La figura di Psiche che ritorna dagli Inferi possiede anche un significato allegorico; essa, infatti, diviene l'emblema dell'anima umana e delle sue peregrinazioni lungo l'aspro cammino della vita . Il successo dell'opera indusse lo scultore carrarese ad eseguirne svariate repliche in marmo . L'esemplare in esame, realizzato durante il suo ultimo anno di vita, rimase conservato al piano terra del Palazzo Tenerani di via Nazionale a Roma; fu quindi destinato per legato testamentario alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna da Carlo Tenerani, figlio dello scultore

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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