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Paesaggio

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Dionigi Marianna Candidi
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il dipinto raffigura in primo piano la decima fatica di Ercole nella quale l'eroe sottrae l'armento di buoi rossi a Gerione su ordine di Euristeo. L'opera, come l'intera produzione della Dionigi, si rivela fortemente influenzata dal paesaggismo eroico secentesco in cui gli echi soprattutto di Poussin si accompagnano ad un interesse per il contemporaneo paesaggio sottilmente analitico di Hackert e alle declinazioni arcadiche del maestro della pittrice, Carlo Labruzzi. Come nei migliori dipinti dell'artista la scena principale si sviluppa nella zona centrale del quadro, organizzato attraverso una composizione giocata su diagonali e incorniciato da quinte arboree, in cui sono posti ben in evidenza elementi archeologici come l'acquedotto e il tempio in cima alla rupe. Proprio quest'ultimo potrebbe essere collegato al culto di Ercole e permetterebbe una identificazione con il tempio dedicato al semidio ancora esistente a Cori (Rosazza 2006). L'interesse archeologico della Dionigi si fece più serio a partire dal 1809 - anno in cui fu nominata Accademica di San Luca - quando cominciò a pubblicare in fascicoli il suo Viaggio in alcune città del Lazio che diconsi fondate da Saturno, uno studio sulle città del territorio laziale sotto forma di epistolario accompagnato da incisioni tratte da suoi disegni. Il dipinto è datato a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento per evidenti affinità con opere coeve

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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