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Due pastorelle con gregge

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Francesco Paolo Michetti
Tipologia: dipinto

Descrizione

Di famiglia abruzzese di modeste condizioni economiche, grazie al talento ottiene nel 1868 un pensionato per studiare presso l'Istituto di Belle Arti di Napoli, dove è allievo di Domenico Morelli. Oltre agli studi accademici è soprattutto l'ambiente artistico partenopeo a influenzare il giovane artista, indirizzandolo inizialmente verso una pittura fortemente realistica grazie al contatto con personalità di spicco e artisticamente all'avanguardia, come Filippo Palizzi, suo conterraneo, in quegli anni residente a Napoli, e gli artisti della cosiddetta Scuola di Resina. Negli anni settanta inizia un periodo molto fecondo e ricco di stimoli per l'artista: partecipa a diverse esposizioni del Salon parigino facendosi conoscere ed apprezzare sul mercato internazionale; inizia a dedicarsi alla fotografia sia come procedimento per lo studio dal vero dei soggetti dei suoi quadri che come nuovo ed autonomo mezzo espressivo; ha occasione di conoscere e di interessarsi all'opera del celebre pittore spagnolo Mariano Fortuny, che lo porta a stemperare il dato realistico in favore di un maggior virtuosismo pittorico e folcloristico. Nel 1877 realizza per l'Esposizione Nazionale di Belle Arti di Napoli La Processione del Corpus Domini, tela che, nonostante i pareri discordanti, attesta la sua fama in Italia, facendogli ottenere il primo premio per la pittura e la nomina a professore onorario dell'Istituto di Belle Arti di Napoli. Le partecipazioni a importanti rassegne divengono negli anni successivi sempre più intense ma è nel 1883 che viene consacrato definitivamente il successo del pittore con il dipinto Il voto, raffigurante con crudo verismo la festa di San Pantaleone a Miglianico. Particolarmente stretto è il rapporto con Gabriele D'Annunzio con cui l'artista si reca in visita nelle più remote località abruzzesi per realizzare reportage fotografici in occasione delle festività tradizionali, raccogliendovi ricco materiale fotografico e iconografico per le sue opere: i suoi soggetti infatti sono principalmente estrapolati dal contesto rurale, dai costumi, dalle credenze e tradizioni popolari abruzzesi.La piccola tela del 1881 Due pastorelle con gregge è difatti un esempio di questa costante attenzione che il pittore ebbe verso il mondo contadino, la vita paesana e le festività religiose abruzzesi sin dai primissimi inizi della sua carriera artistica. Le duplici matrici, morelliana e palizziana, più evidenti in questo primo periodo, saranno successivamente superate negli anni della maturità, per indirizzarsi verso una pittura caratterizzata da un descrittivismo esuberante, unito ad un intenso colorismo e ad una notevolissima abilità tecnica

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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