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Cupolino alle Cascine

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Raffaello Sernesi
Tipologia: dipinto

Descrizione

Nel profilo dell'artista tracciato da Telemaco Signorini nel "Gazzettino delle Arti e del Disegno" nel 1867 in occasione del primo anniversario della morte dell'amico, vengono menzionati come particolarmente meritevoli di attenzione alcuni studi eseguiti dal Sernesi tra il 1860 e il 1861, che anni dopo Cecchi propose di individuare in alcune opere vicine ai metodi delle sperimentazioni signoriniane iniziate a partire dal 1858 . L'esempio più emblematico dell'ascendenza del maestro più grande, è evidente nelle piccole macchie che costruiscono, a grandi contrasti, i protagonisti dei "Ladruncoli di fichi", mentre un alleggerimento della macchia signoriniana in una visione più serena e meno contrastata è presente proprio nel dipinto in esame che rappresenta il momento immediatamente precedente al raggiungimento del purismo più assoluto dei "Tetti al sole". Il taglio obliquo del primo piano, le macchie di ombra e quelle di luce che si posano anche sulla sommità della cupola e del muro, i tocchi di pennello che creano la vegetazione, rappresentano i vocaboli principali di questa fase della sperimentazione di Sernesi e trovano alcune tangenze con alcuni lavori di Vito D'Ancona, in particolare con "Una via di Firenze" che utilizza sia lo stesso taglio obliquo della strada, sia la presenza a sinistra di una cupola che si pone come perno visivo della composizione e punto di partenza delle linee prospettiche

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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