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Camposanto di Ostia Antica

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Giulio Aristide Sartorio
Tipologia: dipinto

Descrizione

Sartorio si era avvicinato all'uso del pastello, grazie all'amicizia di Francesco Paolo Michetti, contestualmente al suo avvicinamento al paesaggio, avvenuto intorno al 1890. Con questa tecnica il pittore poteva fermare l'attimo della scena che gli si presentava davanti con impressionante forza visiva e atmosferica, che altri media non riuscivano a garantire.Il pastello in esame rappresenta un opera tipica del paesaggismo di Sartorio nel momento in cui il pittore torna alla pittura di paese, dopo la pausa di Weimar, con rinnovato impegno. Nello stesso 1904 in cui è datata l'opera, Sartorio aderì al gruppo dei "XXV" della Campagna Romana e le lunghe e solitarie passeggiate per I dintorni dell'Urbe, lo portano a riscoprire l'aspra e primitiva natura, concentrandosi, come in questo caso, anche su edifici o costruzioni evocatori di sentimenti melanconici. il pastello ritrae, infatti, come ricordava Serra nel 1908 - a proposito di una versione dell'opera del tutto simile, ma a tempera - "un piccolo cimitero settecentesco, il cui modesto ingresso è fiancheggiato da due colonne joniche, ornameto forse di qualche villa romana , animata da un occhieggiare vivace di papaveri" e rientra in un ciclo di alcune opere dedicate alla campagna intorno Ostia e di Castel Fusano, mete, soprattutto quest'ultima, predilette già da Nino Costa, maestro ideale del paesaggismo di Sartorio e padre spirituale dei "XXV" il cui scopo fu proprio quello di proseguire la poetica costiana nel Novecento

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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