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Autunno

La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

Autore: Tito Ettore
Tipologia: dipinto

Descrizione

La tela, che fu acquistata alla mostra individuale di Tito allestita alla XI Biennale Internazionale d'Arte di Venezia dallo Stato per le collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ritrae i figli del pittore, Mario e Luigi - nati rispettivamente nel 1902 e nel 1907 - colti in un momento di svago nella tenuta di famiglia, nella stagione autunnale. Il doppio ritratto, che fa parte di una serie di lavori dedicati alla famiglia , dipinti a partire dal 1905 fino al 1915, risente di una cultura artistica europea che pone la propria attenzione al mondo dell'infanzia e della famiglia, da Carl Larsson ad Albert Besnard , artisti che propongono brani di vita domestica, della società borghese serena e socievole, col fine di celebrarne le virtù morali nel momento precario della Belle Époque ormai prossimo alla guerra. Tito assorbe avidamente ogni novità proveniente dall'Europa e dall'America che ha modo di scoprire alle Biennali veneziane, permettendogli di creare uno stile eclettico e accattivante, molto apprezzato da critica e pubblico. In "Autunno" sono ben evidenti i caratteri stilistici propri dell'artista, una maniera fatta di composizioni complesse e colori ricchi, stesi a tacche svirgolate, materici e cremosi, e con pennellate sommarie. Come in quasi tutti i dipinti primonovecenteschi di Tito, il punto di vista è fortemente scorciato, dal basso verso l'alto, mentre i protagonisti della scena assumono pose che appaiono deliberatamente artificiose. Dal punto di vista dei toni, dominano le gradazioni calde proprie dell'atmosfera autunnale, delle foglie ingiallite e dell'erba paglierina, mentre contrappunti cromatici sono apprezzabili nelle vesti blu dei bambini e, soprattutto, nei rimandi tra il ceruleo del cielo e gli occhi del piccolo Luigi o quelli tra gli occhi castani di Mario e il manto del cavallo, presenza costante nei dipinti di Tito. L'autunno evocato dal titolo e dalla scelta cromatica è richiamato, inoltre, da alcuni "attributi iconografici", come la vite sulla sinistra, il grappolo di uva bianca tenuto in mano da Mario e quello di uva nera nel canestro in primo piano in basso a destra

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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