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Ritratto di donna

Galleria Nazionale dell'Umbria

Autore: Antonio Mercurio Amorosi (attribuito)
Tipologia: dipinto

Descrizione

Secondo l'inventario il dipinto entrò in Galleria con il lascito testamentario di Luigi Carattoli nel 1894, con l'attribuzione ad Antonio Amorosi. Secondo Piero Nottiani la scritta sul retro della tela sembrerebbe essere di Celso Pascoli, fratello di Leone Pascoli, il quale possedeva una ventina di opere di questo pittore, oggi per la maggior parte conservati presso la Pinacoteca Comunale di Deruta. Sembrererbbe dunque verosimile pensare che anche questo dipinto provenga dalla collezione Pascoli. L'interessante figura artistica dell'Amorosi fu distinta da quella del seicentisca nordico Eberhard Keil o Keihlau detto Monsù Bernardo da Longhi ; fu merito poi della Lo Bianco , la ricostruzione della fisionomia del pittore. L'opera dela Galleria, il cui soggetto per la presenza di quel copricapo in foggia di turbante si è spesso voluto identificare con una sibilla, appartiene alla produzione tipica del pittore caratterizzata da dipinti raffiguranti figure intere o mezze figure, eseguite secondo lo schema caravaggesco keilhauiano

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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