Lingue

Madonna in trono e Santi

Galleria Nazionale dell'Umbria

Autore: Giovan Battista Caporali (attribuito)
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il dipinto era collocato sull'altare maggiore della chiesa dei minori osservanti di San Girolamo, in Porta San Pietro. Nel 1822 fu trasportato nel coro, e nel 1863 entrò in Pinacoteca con le demaniazioni. Il primo ad attribuire l’opera a G.B.Caporali fu il Gamba , seguito poi dallo Scarpellini , che tuttavia non esclude l'intervento di collaboratori, fra cui Giannicola di Paolo; a lui infatti farebbero pensare il san Girolamo e il sant’Antonio, vicini ai due santi della pala dei Santi Quattro coronati del Louvre. Scarpellini, inoltre, evidenzia i richiami alla Madonna Ansidei di Raffaello nella figura della Vergine, in quella del Battista e nell’impostazione della composizione accentuatamente verticalistica. Precedentemente la critica aveva proposto i nomi di Pinturicchio, Perugino, Raffaello e dello Spagna. Il dipinto, databile intorno al 1510-1515, viene oggi considerato una delle opere più interessanti della produzione del Caporali, insieme all'affresco della chiesa del Ceraseto di Panicale e all’Adorazione dei Magi nella chiesa di san Michele arcangelo a Panicale , nei quali l’artista tenta un superamento degli schemi perugineschi indirizzandosi verso le novità proposte dal Sanzio e dalla cultura fiorentina. Figlio d’arte , dopo una prima formazione presso il padre, aggiornò il proprio linguaggio grazie al contatto con Pinturicchio , Perugino e Signorelli . Particolarmente importante per la sua carriera artistica fu il soggiorno romano , durante il quale il Caporali conobbe Bramante. Intorno al terzo decennio del XVI secolo si assiste nella produzione del Caporali al prevalere del gusto per il grandioso e il retorico, prova ne sono la decorazione della cappella Vibi in san Pietro a Perugia, la decorazione del cosiddetto Palazzone a Cortona e la volta della chiesa della Madonna della Luce a Perugia del 1532. Artista poliedrico non si occupò soltanto di pittura, architettura e miniatura, compose infatti rime, traducendo anche Vitruvio

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.