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Madonna del popolo

Galleria Nazionale dell'Umbria

Autore: Lattanzio Pagani
Tipologia: dipinto

Descrizione

La pala venne commissionata a Lattanzio Pagani nel 1548 dal cardinal legato Tiberio Crispo, essa era destinata all'altar maggior della chiesa di Santa Maria del Popolo, fatta edificare dallo stesso Crispo un anno prima, al posto della chiesetta di Santa Maria del Mercato. L'opera, terminata nel 1549 fu stimata da Domenico Alfani, Giovan Battista Caporali e Pompeo Cocchi rimase nella chiesa fino al 1866/67, quando l'edificio fu acquistato dal Comune e trasformato in Sala dei Mercanti e la tavola entrò in Pinacoteca. Il Vasari per primo fornisce la notizia dell'intervento di Cristoforo Gherardi nella parte alta del dipinto, una ipotesi seguita da gran parte della critica successiva. La Barocchi rileva nella parte spettante al Doceno influssi da Perin del Vaga nel gruppo degli angeli, da Vasari nei due santi e di Raffaellino del Colle nella Madonna col Bambino. Marabottini invece ha sottolineato l'affollamento delle figure e i loro rapporti con la cultura raffaellesca romana , michelangiolesca fiorentina e con Raffaellino dal Colle. Osserva ancora Marabottini che l'architettura immersa nel paesaggio di fondo è tratta, sebbene non in maniera molto fedele, dall'affresco raffigurante lo "Sposalizio mistico di SantaCaterina", eseguito da Polidoro da Caravaggio tra il 1526/27 nella cappella di San Silvestro al Quirinale

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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