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Cristo in trono con la Madonna, Santi e Profeti

Galleria Nazionale dell'Umbria

Autore: Maestro Di San Felice Di Giano
Tipologia: dipinto

Descrizione

L'opera, proveniente dall'altare del Sacramento della chiesa abbaziale di san Felice di Giano, giunse in Galleria nel 1922 a titolo di deposito da parte del Comune di Giano dell'Umbria. Il dipinto è stato inserito in un gruppo di dossali umbri, in particolare spoletini, caratterizzati dalla suddivisione della superficie pittorica in registri, dove vengono disposte scene e figure in sequenza continua . Mentre le figure dei due registri superiori si riferiscono al tema del Giudizio Universale; le scene nella parte bassa, narrano il martirio di san Felice, vescovo dell'antica Massa Martana , ucciso nel 299 sotto l'imperatore Massimiano. Da sinistra troviamo i vari episodi relativi al suo martirio: l'interrogatorio, la flagellazione, l'immersione in una caldaia bollente, l'esposizione al fuoco su una grata, ed infine, la decapitazione. Dalle fonti si ricava che sul luogo del supplizio fin dal V secolo nascesse un primo insediamento monastico, di epoca successiva sarebbe invece la chiesa che ospitava l'opera qui in esame. Scartate le ipotesi di riconoscere nelle lame delle spade di san Paolo e del carnefice di san Felice il nome di un tal Maestro Paescus, attualmente la critica identifica l'autore del dipinto in un anonimo maestro, che prende il nome proprio dal dossale di san Felice di Giano, il cui stile si caratterizza per l'uso di netti contrasti cromatici, per le figure allungate e disegnate dalle linee di contorno e per le raffinate, quanto minute lumeggiature. La cultura figurativa di questo artista si presenta variegata, fortemente influenzata dall 'arte romanica spoletina e aggiornata sulla produzione giuntesca più moderna

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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