Lingue

Ritratto di Caterina Balbi Durazzo

Museo di Palazzo Reale

Autore: Van Dyck Antoon
Tipologia: dipinto

Descrizione

Si deve a Piero Boccardo il merito di aver riconosciuto questa dama come la Caterina del pendant “Marcello e Catterina” per il quale il suocero della donna, Agostino Durazzo, paga trecentosettantatrè lire genovesi il 31 dicembre 1624, in occasione del matrimonio dei due. Nel 1658 viene stabilito che i due dipinti tocchino in usufrutto vitalizio alla vedova, ma che poi, alla morte di quest'ultima, tornino ai suoi due cognati Giacomo Filippo I e Gerolamo, fratelli di suo marito. I due ritratti entrarono a Palazzo Reale in seguito alla divisione dei beni di Marcello in usufrutto a Caterina dopo la morte di quest'ultima nel 1689. Passarono dunque nel 1690 da Palazzo Balbi Durazzo Pallavicini all'attuale Palazzo Reale. La magnifica Caterina Balbi Durazzo venne esposta dal 1766 nel Salotto dell'Aurora dove rimase fino al 1925, anno in cui venne spostata nella sua attuale collocazione. Il ritratto di Marcello venne invece alienato dai Durazzo alla fine dell'Ottocento. Opera di Van Dyck, si tratta di un vero capolavoro che ci resituisce la magnificenza del suo rango. L'impaginato, con la figura stante posta accanto a una preziosa fontana, diverrà consueto nelle procedure del maestro fiammingo, anche nei suoi anni inglesi. La conferma della sua identità si deve a Piero Boccardo e Lauro Magnani, dopo che, negli inventari del 1911 e del 1925, veniva registrata come Antonia de Marini Lercari, moglie del doge Franco Lercari. Nel 1950 invece veniva nuovamente citata in maniera generica come “Ritratto di dama”. Confrontando gli impaginati e gli sfondi di entrambi i ritratti , sembra di capire che Van Dyck li avesse dipinti così da esporli l'uno accanto all'altro. La tela dedicata a Caterina venne inclusa da Giuseppe Isola, nel 1889, tra i dipinti bisognosi di restauro ma le sue condizioni conservative pare non fossero ottimali almeno dalla metà del XVIII secolo. Ne esiste una replica già in collezione inglese venduta a Londra nel 1928 e oggi di ubicazione ignota

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

Prova inQuadro!

Se non ti trovi al museo clicca sul link di seguito e potrai testare la nostra guida inquadrando alcune opere direttamente nella pagina DEMO.

Sei nei dintorni?

Se ti trovi nei dintorni del museo puoi raggiungerlo e inquadrando con il tuo mobile potrai scoprire l’audioguida.