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Incontro tra Alessandro e Roxana

Museo di Palazzo Reale

Autore: Beaumont Claudio Francesco (attribuito)
Tipologia: dipinto

Descrizione

Il dipinto è stato concordemente assegnato dalla storiografia critica a Carlo Bonone, con l'unica eccezione del Suida, che, assimilandolo alle altre tre sovrapporte, lo ritiene opera del Solimena. Tali attribuzioni non sono però accolte dal Torriti che propone invece un'assegnazione al Beaumont, sulla scorta delle strette somiglianze stilistiche con le tre sovrapporta della camera del Principe del Palazzo Reale di Torino, coeve all'opera in esame, eseguita poco dopo il 1737, probabilmente per lo stesso palazzo Reale di Torino e solo in seguito, con i Savoia, trasportato a Genova. Il soggetto fu riconosciuto in Nino e Semiramide fin dall'inventario del 1836, tuttavia non sembra di poter rintracciare nella storia della leggendaria regina babilonese un episodio così descritto. Un confronto valido a confermare l'iconografia di Alessandro e Rossana è quello con il bozzetto di un arazzo delle Storie di Alessandro dello stesso Beaumont databile attorno al 1731 nel quale l'artista allestisce il banchetto dei due sposi con sostanziali analogie di gesti e pose. Si segnala infine che le alterazioni del supporto subite probabilmente intorno al 1836 hanno modificato radicalmente il formato originale, alterando in parte la scena rappresentata. Nella metà superiore risultano completamente inventati sia il pesante tendaggio del baldacchino che il coronamento della quinta architettonica con balaustra. Si ritiene che in coincidenza con gli ingrandimenti la tela abbia subito una riduzione sui lati. Anche se non è possibile precisare le misure, pare plausibile che il dipinto dovesse essere caratterizzato da un rapporto altezza e larghezza opposto a quello attuale

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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