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Apollo e Marsia

Museo di Palazzo Reale

Autore: Domenico Parodi (attribuito)
Tipologia: decorazione pittorica

Descrizione

Questo affresco fa parte della grande allegoria dipinta da Domenico Parodi, che con le sue figurazioni vuole mostrare come i vizi siano stati causa della rovina dei più forti imperi del mondo. La sottile allegoria di queste composizioni - per il Torriti "affrescate da Domenico Parodi in uno dei suoi momenti migliori " è così spiegata dall'Alizeri : "Espose da buon rettorico, ne' campi del volto che prima corrono all'occhio", un quadro de' vizi medesimi: Venere lasciva, che in mezzo alle sue Ninfe si abbaglia, Bacco sbevazzante in tripudi ed Apollo circondato dalle Muse che fa scorno al temerario Marzia col suono della lira. E scendendo agli esempi quattro ultimi monarchi delle nazioni celebri, disfatte da' lor turpi costumi. Questi simboleggiò in altrettanti ovali sulla cornice, e sott'essi significò a chiaroscuro i vizi speciali ad ognuno con ischerzi di putti. Sotto Sardanapalo ultimo re di Assiria pose la crapula e la lussuria, sotto Dario di Persia, la superbia e l'invidia, sotto Augustolo, fantasma più che erede dei Cesari la pigrizia e l'imbecillità, e finalmente sotto Tolomeo, ultimo dei Greci, l'infedeltà e la sinderesi".Ulteriori descrizioni antiche confermano l'attribuzione a Domenico Parodi

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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