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San Marco

Sculture dei tabernacoli esterni della Chiesa di Orsanmichele

Autore: Donatello
Tipologia: statua

Descrizione

La statua di San Marco di Donatello fa parte del ciclo delle quattordici statue dei protettori delle Arti di Firenze nelle nicchie esterne della chiesa di Orsanmichele. Fu commissionata dall'Arte dei Linaioli e Rigattieri e risale agli anni fra il 1411 ed il 1413. È in marmo apuano ed è alta 248 centimetri. Oggi si trova conservata all'interno del Museo di Orsanmichele, mentre all'esterno è sostituita da una copia. San Marco evangelista era patrono dei linaioli, e la statua fu la prima scolpita da Donatello per Orsanmichele, prima del San Pietro, in collaborazione più o meno partecipata con Filippo Brunelleschi, e del celebre San Giorgio. San Marco è ritratto con una faccia barbuta, da filosofo antico, e l'abito togato annodato in vita. Il volto è scolpito con tratti individuali e un'espressione di dignitosa serietà e integrità spirituale, che ricorda il San Giovanni Evangelista di pochi anni posteriore. La gamba sinistra del San Marco è molle sull'anca, in una postura ponderata, ma ciò non sminuisce il portamento eretto e solenne. La leggera torsione del corpo fa sporgere leggermente la statua dalla nicchia, evitando la rigidità di una posizione strettamente frontale: lo sguardo del santo sembra così proiettarsi verso un lontano orizzonte indefinito. Nella mano sinistra la figura tiene in mano un libro aperto, il Vangelo tipico attributo degli evangelisti, con la coperta rivolta all'osservatore e l'interno appoggiato sulla veste. Sebbene l'opera venga considerata la prima scultura pienamente rinascimentale nel percorso dell'artista, con il restauro e la riscoperta delle dorature si è potuto risalire a una decorazione superficiale piuttosto gotica.

Photo and Text Credits: it.wikipedia.org

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