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Storie di Lorenzo il Magnifico, allegorie, ritratti, scene mitologiche, motivo decorativo a grottesche, armi e imprese della famiglia Medici

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giorgio Vasari
Tipologia: dipinto
Sala: Quartiere di Leone X, sala di Lorenzo il Magnifico

Descrizione

Largamente descritta nel secondo "Ragionamento" vasariano, la sala del quartiere di Leone X dedicata a Lorenzo il Magnifico continua il complesso programma iconografico iniziato nella sala di Cosimo il Vecchio e probabilmente suggerito al Vasari dall'erudito Cosimo Bartoli. Come le stanze del soprastante quartiere degli Elementi celebravano "le storie e l'origine delli dei celesti", così le corrispomndenti sale del quartiere di Leone X esaltano, con un parallelismo ideale, le gesta dei personaggi illustri della famiglia ducale: come Opi, cui è dedicata la corrispondente sala nel quartiere degli Elementi, con la corona turrita e lo scettro riceve l'omaggio dei Coribanti, così Lorenzo seduto su un trono riceve l'omaggio degli ambasciatori e rappresenta l'abilità diplomatica e la saggezza. Accanto a quattro episodi salienti della vita politica del Magnifico e alle allegorie che alludono alle sue virtù compaiono i ritratti di tre figli e di un fratello col preciso intento di celebrare la perpetuazione della stirpe. Il complesso programma celebrativo, minuziosamente descritto nei "Ragionamenti", trova ulteriore documentazione nel disegno col progetto complessivo del soffitto conservato a New York ed eseguito dallo stesso Vasari che fornì dunque anche l'impostazione generale della sala nella cui decorazione pittorica fu invece coadiuvato da Marco da Faenza che, morto il Gherardi, era ormai diventato nella ristrutturazione del palazzo l'alter ego dell'aretino. Contrariamente a quanto afferma lo stesso Vasari nelle "Ricordanze", dove si fa risalire l'inizio dei lavori al febbraio del 1559, la decorazione della sala ebbe inizio nella tarda primavera del 1556, come testimonia una lettera del Bartoli in cui sono contenuti alcuni suggerimenti per l'invenzione. In una lettera del 23 aprile 1556 Giorgio Vasari informa il duca Cosimo dello stato dei lavori nella sala di Lorenzo "la quale infino a ora se n'è dipinta gran parte"

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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