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Stemma gentilizio delle famiglie Medici e Lorena

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giovanni Battista Naldini (cerchia)
Tipologia: dipinto
Sala: sala degli Otto

Descrizione

La presenza sullo scudo dell'arme delle due famiglie Medici e Lorena induce a datare il dipinto al 1589 quando fu celebrato il matrimonio fra Ferdinando I de' Medici, terzo granduca di Toscana, e Cristina di Lorena giunta via mare da Marsiglia a Pisa. Con tutto il seguito, Cristina si trasferi' poi a Poggio a Caiano per fare il suo ingresso trionfale a Firenze il 30 aprile 1589. Una descrizione dell'apparato per le nozze fu scritta e data alle stampe nello stesso anno da Raffaele Gualterotti. Il gentiluomo fiorentino, come egli stesso si definisce, descrive un grandioso apparato di architettura opera di Bernardino Poccetti con quadri di storia e stemmi dipinti che fu posto di fronte all'ingresso di Palazzo Vecchio. Anche il duomo fu addobbato per l'occasione e l'incarico fu dato al Naldini, come ricorda il Baldinucci nella biografia del pittore. L'artista, sofferente di gotta, si fece pero' aiutare nell'impresa, che comprendeva oltre l'addobbo del duomo anche un arco per il ponte alla Carraia ed altri apparati effimeri, da alcuni discepoli fra i quali il Baldinucci ricorda il Curradi, Cosimo Gamberucci, Valerio Marucelli, Cosimo Duti, Domenico Passignano e Giovanni Balducci detto il Cosci. *** Lo scudo con le armi Medici-Lorena proviene sicuramente da uno di questi apparati, difficile pero' da individuare per la mancanza di documentazione. L'artista, stilisticamente dipendente dal Naldini, e' da ricercare fra i pittori che lavorarono in quella bottega

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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