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Motivi decorativi a grottesche

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giorgio Vasari
Tipologia: dipinto
Sala: Quartiere degli Elementi, sala di Ercole

Descrizione

La sala di Ercole, come tutto il quartiere verso la piazza del Grano denominato poi degli Elementi, fu edificata ex novo sotto la direzione di Battista di Marco del Tasso, architetto di corte fin dall'ingresso di Cosimo in palazzo nel 1540. Chiamato dal duca, Giorgio Vasari affianchera' il Tasso dal 1554 iniziando a fornire precisi riferimenti sulla sistemazione dei soffitti lignei del quartiere poi interamente decorato dai suoi collaboratori. Un documento del 27 febbraio del 1527 (s. c.) attesta il pagamento agli eredi del Tasso, morto nel 1555, per "la manifattura... dun palco fatto a una camera accanto al Terrazo che risponde di verso la Piaza del grano... con uno sfondato grande nel mezzo e quattro altri sfondati con loro chornicie". Ettore Allegri, che pubblica il documento, lo riferisce alla sala di Giove, anch'essa fornita di palco ligneo durante i lavori del Tasso per il quartiere verso la piazza del Grano, ma sembrerebbe piu' corretto mettere in relazione il pagamento citato alla sala di Ercole, attigua al terrazzo di Saturno e scompartita geometricamente secondo l'indicazione riportata dal documento. Dunque il Tasso, di fatto esautorato dei suoi poteri di architetto di corte fu gradualmente sostituito dal vulcanico Vasari che, dal gennaio 1555 figura fra gli stipendiati del duca. La carpenteria lignea progettata dal Tasso fu poi completamente dipinta a grottesche da Marco da Faenza, chiamato dal Vasari al proprio fianco. Il palco ingloba cinque tavole ad olio con storie di Ercole per la cui fornitra di legname fu pagato a piu' riprese, dal 1556 al 1561, Antonio di Francesco Colombini legnaiolo

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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