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Madonna con Bambino

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giovanni Toscani
Tipologia: dipinto
Sala: mezzanino

Descrizione

La "Madonna col Bambino" su fondo oro esposta in una delle sale di Palazzo Vecchio che ospitano la donazione Loeser reca ancora sul cartellino la vecchia attribuzione all'anonimo "Maestro della Crocifissione Griggs". Pubblicata dal Berenson nel 1932 fra le opere di Rossello di Jacopo Franchi che più risentono dei modi di Bicci di Lorenzo e del "Maestro del Bambino Vispo" , la tavola in esame fu accostata dallo studioso ad un'altra opera nella Galleria fiorentina dell'Accademia attribuibile alla stessa mano e raffigurante una Madonna col Bambino sormontata da una cuspide entro cui è dipinta una crocifissione. L'opera, che fa parte di un trittico ricomposto, si trova oggi al museo dello Spedale degli Innocenti. Inoltre, riportando l'attribuzione a Masolino proposta da Lionello Venturi, il Berenson , che non accoglie il suggerimento, accosta le due tavole citate ad una "Crocifissione" della raccolta Maitland Griggs di New York. L'Offner raccolse poi un nutrito gruppo di opere, costituendo una prima traccia per il corpus di un pittore che chiamo` "Maestro della crocifissione Griggs"; nella lista delle opere figurava anche la Madonna di Palazzo Vecchio. L'identità di questo anonimo pittore coetaneo di Masolino ed attento alle novità masaccesche, sarà scoperta trenta anni dopo da Bellosi che ha il merito di aver messo per la prima volta in relazione le opere raccolte dall'Offner intorno alla "Crocifissione Griggs" con ciò che resta degli affreschi della cappella Ardinghelli in Santa Trinita, lavoro documentato di Giovanni di Francesco Toscani degli anni 1423-1424. Probabilmente nato nel decennio fra il 1370 e il 1380, il pittore risulta iscritto nel 1427 alla Compagnia di San Luca di cui era già "arroto" nel 1420; nella portata al catasto del 1427 si dichiara "cofanaio", ovvero pittore di cassoni. Difficile è ricostruire l'attività giovanile che sembra non dover risalire più indietro del 1420. Gli inizi del pittore devono però essersi svolti in ambiente tardo-orcagnesco per le tangenze con Jacopo di Cione riscontrabili in opere come l'"Incredulità di San Tommaso" un dipinto, questo, in cui è notevole l' avvicinamento al Ghiberti scultore degli anni '15. Tali vicinanze hanno fatto pensare a Bellosi che il Toscani possa essere identificato con quel Giovanni di Francesco che compare nei contratti per la porta nord del Battistero. La "Madonna" di Palazzo Vecchio risente invece, col trittico ricomposto del museo dell'Ospedale degli Innocenti cui è sempre stata avvicinata, delle opere di Arcangelo di Cola da Camerino che arrivò a Firenze nel 1419. A questo pittore e a Gentile da Fabriano, Giovanni Toscani si accosta infatti nei primi anni del terzo decennio, come appare chiaro nei documentati affreschi della cappella Ardinghelli dedicata a San Nicola di Bari in S. Trinita. Morto nel 1430, il Toscani dedicherà gli ultimi quattro-cinque anni della sue attività ad aggiornarsi sulle importanti novità che andavano sviluppandosi a Firenze intorno alla personalità di Masaccio come dimostrano la "Crocifissione Griggs" e due cassoni con "Scene del Palio di San Giovanni" in cui sono visibili, seppur "incerti e differenti", come srive il Bellosi, i risultati dei grandi fatti masacceschi che non tutti i pittori coevi seppero dimostrare di aver compreso

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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