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Figure allegoriche

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giorgio Vasari
Tipologia: soffitto dipinto
Sala: Quartiere degli Elementi, sala di Giove

Descrizione

Dedicato alla genealogia degli dei celesti, il quartiere degli Elementi corrisponde tematicamente in ogni suo ambiente al sottostante quartiere di Leone X, riservato alla celebrazione degli "Dei Terrestri" di casa Medici. I due quartieri sono legati da un comune programma iconografico e celebrativo fornito dal Bartoli in alcune lettere scritte al Vasari fra la primavera e l'estate del 1555-1556. Nel 1555 il Tasso, allora architetto del palazzo, si apprestava ad eseguire le opere d'intaglio dei palchi della sala di Giove. Alla sua morte avvenuta l'8 maggio 1555, il Vasari subentrava nella carica di architetto della fabbrica del palazzo. Affiancato inizialmente dal Gherardi che in questa sala si limita ad interventi marginali, chiamò in seguito da Roma Marco da Faenza. Nella sala lavorò anche Mariotto di Francesco che provvide alla doratura del palco dopo aver effettuato l'imprimitura del palco e della tavola da dipingere. La decorazione della sala fu terminata, secondo le "Ricordanze" del Vasari negli ultimi mesi del 1556. Al giugno 1557 risale l'esecuzione dei sei arazzi con storie di Giove, che completavano il ciclo decorativo della sala delle invenzioni per i temi iconografici, predisposta dall'aretino e dal Bartoli, trova il suo centro focale in questa sala e nella sottostante del duca Cosimo, attorno al quale si irradia l'impresa pittorica del palazzo volta a condurre il tema celebrativo del duca che aspira a divenire il re di tutti i potent della terra, come il sommo Giove lo era degli dei celesti

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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