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Ercole bambino soffoca i serpenti

Museo di Palazzo Vecchio

Autore: Giorgio Vasari
Tipologia: dipinto
Sala: Quartiere degli Elementi, sala di Ercole

Descrizione

Corrispondente alla sottostante sala di Giovanni delle Bande Nere, la sala di Ercole continua il programma celebrativo impostato sul parallelismo fra il quartiere degli Elementi dedicato alla genealogia delle divinita' olimpiche ed il quartiere di Leone X in cui sono celebrati gli "dei terrestri" della famiglia Medici. Il mito di Ercole cui e' dedicata questa sala allude alle difficolta' che i principi devono affrontare e superare durante il loro governo. La tavola posta al centro del soffitto, unica opera autografa del Vasari in questo ambiente decorato per il resto da Marco da Faenza, sintetizza le vicende della nascita e dell'infanzia di Ercole figlio di Alcmena, il cui sposo Anfitrione era fuggito a Tebe per aver ucciso il suocero, e di Giove che si presento' a lei sotto le mentite spoglie dello sposo assente. Odiato dalla gelosa Giunone, Ercole fu insidiato dalla vendetta della dea che, quando l'eroe era ancora in fasce, gli mando' due serpenti nella culla perche' lo uccidessero;Ercole pero' li strozzo' dimostrando precoccemene una forza sovrumana. Cosi' si comporto' Cosimo "partorito appena dalla bonta' di Dio per essere capo di queso governo, ed involto ancora nelle fasce, di quello, quando il veleno della simulazione e della invidia de' cardinali venne per divorargli lo stato, che egli con le mani ancor tenere strangolo' tutti i pensieri, che non segui' loro l'effetto velenoso e maligno"

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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