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Banco

Museo di Palazzo Vecchio

Tipologia: banco
Sala: sala dell'Udienza

Descrizione

Il grande banco da centro fu restaurato in occasione del suo trasferimento dall'Archivio di Stato in Palazzo Vecchio con la sostituzione di parte del piano e con alcune piccole aggiunte. La Trionfi Honorati mette in rilievo la qualità esecutiva del banco "lontano dalle stilizzazioni manieristiche delle porte intagliate delle nuove magistrature agli Uffizi" e ne ipotizza una datazione intorno alla metà del secolo quando operavano in Palazzo Vecchio Giuliano di Baccio d'Agnolo e Giambattista del Tasso rilevandovi affinità esecutive con la grande Gronda che il Tasso aveva eseguito nel terrazzo di Saturno. Dunque per la studiosa, se l'esecuzione è riferibile a questi anni, il nobile doveva appartenere ad una delle due magistrature degli "Otto di Pratica" o dei "Cinque Conservatori", con sede a Palazzo Vecchio, soppresse nel 1559 per essere sostituite dal "Magistrato dei Nove", differentemente dal Lensi che proponeva una datazione lievemente più tarda ritenendolo attinenta a quest'ultima magistratura. Questa ipotesi è confortata per il Lensi dal fatto che il grande banco era giunto all'Archivio di Stato di Firenze verso la meta` del XIX secolo insieme alla Corte del "Magistrato dei Nove" che aveva esercitato la sua giurisdizione fino al giugno 1769

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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